Il condominio non è più un luogo di degrado ma l ' esempio della capacità di poter cambiare il corso del proprio destino.
Società

I Comuni contro la povertà

Strategie locali per un nuovo welfare

La pubblicazione considerata è stata realizzata da Cittalia - Fondazione Anci ricerche su incarico dell ' Associazione nazionale Comuni Italiani. I dati mostrano come ci sia un rilevante numero di famiglie che versano in gravi situazioni di povertà . Di fronte a tale emergenza i Comuni si attivano tramite politiche locali volte alla responsabilizzazione dell ' individuo.

Obiettivi della ricerca

Nel dossier sono stati presi in considerazione quattro grandi pilastri che permettono ai comuni di intervenire per combattere la povertà : abitare sociale, politiche di sostegno alla famiglia, integrazione urbana, collegamento tra servizi e sostegno economico. La povertà di cui s’indaga non è una mera ristrettezza reddituale bensìè costituita dal complesso di particolari condizioni e contesti di vita che non permettono al singolo individuo/cittadino di esprimersi pienamente all’interno della collettività . Lo scopo della ricerca è quello di rendere pubblici alcuni casi esemplari di esperienze territoriali in modo da rafforzare le politiche di prevenzione e di contrasto delle situazioni di povertà ed allo stesso tempo promuovere politiche urbane per l’inclusione e la coesione sociale. Si tratta di interventi che rientrano in un più ampio progetto: la produzione di un nuovo welfare caratterizzato dalla cooperazione per la produzione del benessere dei cittadini secondo il principio di sussidiarietà .

Politiche anti-povertà

I dati mostrano che le famiglie a rischio maggiore di povertà sono quelle numerose, residenti soprattutto nell’Italia meridionale. 1162 nuclei familiari versano in una situazione di povertà assoluta, non avendo a disposizione i beni essenziali per la sopravvivenza quotidiana ed il Comune si trova ad essere il primo punto istituzionale di riferimento per famiglie che si trovano in tali situazioni misere. Proprio col fine di promuovere una cittadinanza attiva e responsabile, nella ricerca sono analizzate quelle politiche territoriali non rivolte al singolo individuo ma miranti a coinvolgere attivamente il nucleo familiare nel suo complesso. Sono state rilevate 4 grandi aree strategiche:

a)politiche di sostegno economico e redistributive: taluni comuni hanno promosso alcuni accordi con organizzazioni di categoria per promuovere speciali condizioni per l’acquisto di beni vari come generi alimentari e kit scolastici.

b)politiche di empowerment: si tratta di politiche volte a rafforzare le competenze genitoriali. Alcuni esempi sono costituiti dall’istituzione di centri di famiglia e servizi di mediazione familiare.

c)politiche di coesione: riqualificazione degli spazi pubblici affinché questi ultimi siano fruibili da parte delle famiglie che si impegnano attivamente nel tutelarli.

d)azioni di sistema: nascita di osservatori ed agenzie per conoscere a fondo la realtà locale in cui ci si trova ad agire.

Il condominio della partecipazione

Col fine di pubblicizzare le buone pratiche, nel dossier sono presentati alcuni casi concreti riguardo a particolari interventi di caratteri sociale messi in atto nell’ambito di esperienze territoriali. Uno dei casi citati riguarda il progetto Noi nella città realizzato dal comune di Caltagirone; tale piano di lavoro aveva come destinatari nuclei familiari in stato di povertà i quali avevano abusivamente occupato alcuni alloggi popolari. L’obiettivo primario del progetto era quello di riqualificare un’area urbana ricostruendo all’interno della stessa condotte sociali accettabili e modelli di cittadinanza attiva; passare dal condominio della marginalità a quello della solidarietà attraverso l’impegno di tutti nel riqualificare la zona e creare gruppi di incontro per affrontare problemi collettivi. I risultati ottenuti in 3 anni di lavoro sono ottimi: alcuni adulti che avevano svolto attività di pulizia volontariamente sono stati assunti a tempo indeterminato presso ditte comunali, altri sono stati assunti da una cooperativa sociale che si occupa di pulizie ambientali. Sicuramente la percezione che si aveva precedentemente nei confronti di quel condominio è cambiata. Il progetto attivato, secondo i presupposti della community care, di costruire un rapporto di reciprocità d’intenti con un nuovo patto sociale fra i destinatari, gli attori sociali e la città , costituisce un buon metodo per combattere la povertà e rinvigorire la coesione sociale attraverso la promozione della tutela degli spazi comuni.



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