Il comune di Trento attua il principio di sussidiarietà  orizzontale
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Adotta un bene comune

Il Comune di Trento approva una mozione che attua il principio di sussidiarietà  orizzontale

trentoIl 16 ottobre il Comune di Trento ha approvato la mozione "Adotta un bene comune". Un progetto che vedrà  cittadini, associazioni, scuole e imprese protagoniste nella cura della città  e degli spazi pubblici.

Un passo importante verso la concretizzazione del principio di sussidiarietà  orizzontale con l’approvazione da parte del Comune di Trento della mozione: “Adotta un bene comune, coinvolgere i cittadini, le associaizoni, le scuole e le imprese a prendersi cura della città  di Trento” (31 voti favorevoli 2 astenuti contrari e 1 non votante). “Con l’iniziativa in oggetto ci si propone di favorire la collaborazione tra cittadino, associazione, istituzione scolastica, impresa ed istituzioni della città  di Trento attraverso la partecipazione diretta alla difesa dei beni comuni, come possono essere, ad esempio, aree verdi, panchine, parchi, giardini, fontanelle, alberi, arredi urbani, fioriere, aree giochi o singoli giochi (altalene, scivoli, giostrine, casette) o qualsiasi altro bene di cui si intenda prendersi cura”, si precisa nella mozione.

Il progetto permetterà  all’amministrazione locale di giovarsi di importanti risorse civiche rinsaldando cosìi vincoli comunitari e favorendo la nascita di maggiori spazi di partecipazione attiva alla vita pubblica. Continuando a leggere il testo della mozione, infatti, si rimarca che “i cittadini saranno più motivati a prendersi cura dei piccoli beni comuni della città , a contribuire alla ‘manutenzione della città ‘ (…) offrendo un esempio concreto di partecipazione virtuosa dei cittadini”.

Compiti del Comune

Sarà  inoltre compito della Giunta e del Sindaco attuare il progetto Adotta un bene comune dandone la massima pubblicità  ed informazione presso la cittadinanza e individuando tutti gli elementi necessari per l’elaborazione del progetto in collaborazione con le circoscrizioni (delinenando la lista dei beni comuni divisi per tipologia e circoscrizione che possono rientrare nel progetto, la descizione del progetto e le modalità  della sua pubblicizzazione, i criteri di valutazione dei singoli progetti presentati, il testo tipo dell’accordo di collaborazione con l’amministrazione comunale). Infine la giunta si impegnerà  a “rendicontare pubblicamente, sul sito internet del Comune e all’interno del bilancio sociale del Comune i risultati del progetto sia in termini quantitativi che qualitativi”.

Nel testo del progetto si fa riferimento anche ad altri esperimenti di sussidiarietà  orizzontale realizzati in altri comuni. Ad esempio si parla dell’esperienza di Sesto San Giovanni con il progetto “Bene Comune. Cresce con cura”, grazie al quale i cittadini, le associazioni o le imprese, presentano al Comune un proprio progetto di cura di un bene e il Comune, dopo verifiche, mette a disposizione mezzi e risorse per la realizzazione (qui si concretizza l’espressione “favoriscono” dell’articolo 118 della Cost. ultimo comma – vedi nota: 1); quella di Roma dove il Comune ha proposto un programma di valorizzazione e manutenzione di aree verdi cittadine, mediante accordi di sponsorizzazione con soggetti privati, e quella del Comune di Ferrara che ha promosso il progetto “Adozione di aree verdi pubbliche della città  di Ferrara”.

I vantaggi della sinergia amministrazione locale-cittadini virtuosi

Il progetto prevede anche il coinvolgimento di soggetti economici privati che potranno partecipare all’iniziativa grazie a contratti di sponsorizzazione tra privato e amministrazione comunale, con la possibilità  di apporre una targa che pubblicizzi il loro ruolo nella cura del bene comune. L’iniziativa permetterà  all’amministrazione comunale di dare ossigeno alle proprie casse con un risparmio di risorse pubbliche. Questo perché se ogni cittadino percepisce i beni comuni come propri attivandosi per prendersene cura, l’amministrazione comunale potrà  abbandonare il tradizionale atteggiamento “riparatorio” verso gli stessi guardando invece al cittadino come ad un alleato. Dunque, maggiore efficacia ed efficienza nella cura della città  attraverso il riconoscimento del ruolo attivo e responsabile dei cittadini con un risparmio di risorse economiche per il Comune (2).

(1) “Stato, regioni, province, città  metropolitane e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività  di interesse generale sulla base del principio di sussidiarietà “.

(2) Infine, la collaborazione con la cittadinanza permetterà  di ottemperare alla delibera del Consiglio comunale di Trento numero 99 del 9 giugno 21 “Proposte per aumentare la fruibilità  e la sicurezza dei giardini pubblici, parchi e zone verdi della città  mediante loro valorizzazione”, come specificato nella mozione di approvazione del progetto promosso dal consigliere Marco Franceschini.



ALLEGATI (1):

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