Democratizzazione dei poteri istituzionali
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I municipi partecipati

Prove tecniche di partecipazione attiva

municipi_partecipatiUn progetto che punta a rendere più dinamico il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione nello spirito del principio di sussidiarietà orizzontale. E' questo il significato de "I Municipi partecipati", una iniziativa avviata dal Centro servizi al volontariato della Basilicata in partenariato con l'Anci. Iniziativa che rientra nelle attività dell'Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva.

La democrazia in sè racchiude l’essenza dell’uomo in quanto attore sociale. Questa non avrebbe modo di esprimersi in quanto tale se non attraverso gli uomini che la animano, la rendono attiva, dinamica o viceversa. Una buona democrazia si misura da vari fattori fra cui la fiducia che i cittadini hanno nei confronti di chi ci governa. La sfida del momento in relazione, anche, ai tempi che cambiano è incentrata sulla “comunicazione” che deve favorire l’incontro e lo scontro con i diversi attori della società .

In un periodo socio-economico molto delicato è importante che le pubbliche amministrazioni si aprano ai cittani garantendo la sperimentazione di processi decisionale partecipati, condivisi e condivisibili con lo scopo di riprodurre il capitale fiduciario del territorio.

Partendo da questa necessità di collaborazione il Centro Servizi al Volantariato di Basilicata in partenariato con Anci, Regione Basilicata, Co.ge e Assemblea regionale del volontariato della Basilicata dal mese di settembre ha avviato il progetto “I municipi partecipati“.

Un progetto che punta a rendere dinamico il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e corpi intermedi. Diversi gli obiettivi del progetto, anche se tutti riconducibili all’attuazione del principio di sussidiarietà che si svincola dal dualismo orizzontale-verticale e diventa circolare.

Ci sono diversi modi di essere cittadini. Cittadini di una Comunità di cui non è sufficente essere membro/parte. Ognuno può scegliere di attivarsi per il minimo che gli viene chiesto o per qualcosa di più. Tra gli obiettivi, quindi, certamente la promozione e la valorizzazione della cittadinanza attiva nelle associazioni. L’incentivazione al dialogo fra tutte le parti della società civile che ci rimanda al principio di responsabilità che si innesta nel principio di sussidiarietà che, oggi più che mai, può essere volano di sviluppo economico e sociale. Per arrivare a ciò è importante che i cittadini abbiano la possibilità di “lavorare” con le pubbliche amministrazioni per il raggiungimento e lo sviluppo dei Beni Comuni.

Gli Enti Locali devono cominciare a guardare ai cittadini non solo come amministrati portatori da soddisfare, ma anche come fonte di idee, competenze , esperienze che le pubbliche amministrazioni devono saper valorizzare. Obiettivi raggiungibili solo con un lavoro comune; una presa di coscienza che deve portare ognuno a fare la sua parte.

Il centro servizi al volontariato si è avvalso della professionalità e della competenza del professor Giovanni Allegretti, esperto in politiche partecipative e in particolare di bilancio partecipato. Diversi anni di studi e consulenze in giro per diversi paesi dell’Europa e dell’America Latina, che hanno mostrato di essere i punti di riferimento su cui sviluppare i nuovi criteri per ridare vigore ai rapporti tra istituzioni e cittadini. Il professor Allegretti sottolinea l’importanza di fare rete; l’importanza di stabilire dei contatti diretti (ma non di relazioni brevi) e di investire sulle varie potenzialità a disposizione.

Il bilancio partecipato, però, è solo una componente del sistema di partecipazione dei cittadini che deve coordinarsi con le altre forme di partecipazione. La scelta di sviluppare le dinamiche del bilancio partecipato è dovuta al fatto che nella gestione delle risorse economiche vitali per una comunità i cittadini si trovano a condividere la gestione di queste risorse.

Il progetto I municipi partecipati si concluderà con la contemporanea apertura dei municipi, nei comuni che hanno aderito, per consentire alle organizzazione di volontariato dei territori di riferimento, ai cittadini residenti e agli amministratori stessi di sperimentare attraverso metodologie e strumenti i processi di partecipazione. Ancora una volta il Centro servizi al Volontariato di Basilicata ha ben interpretato i bisogni del territorio, cercando di intervenire nei punti più deboli del sistema regione: lo scarso riconoscimento dei soggetti non direttamente coinvolti nelle attività di governance.



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