"dobbiamo cambiare le modalità della protesta facendo noi stessi quello che vogliamo"
Vivibilità urbana

Palermo si pulisce da sé

Mobilita Palermo raccoglie casi di cittadini che si attivano per il decoro urbano

La pulizia delle strade è per i palermitani un problema serio. Tra gli altri, se ne occupa frequentemente e con grande accuratezza l'associazione Mobilita Palermo, che attraverso il suo sito offre un'animata arena di discussione sui problemi cittadini.

Lo spirito che anima gli interventi non si limita a segnalare le criticità : piuttosto raccoglie e condivide buone prassi e azioni civiche esemplari.

In via Leonardo, ad esempio, un ragazzo, stufo di passare nella stessa strada tutti i giorni sempre sommersa da foglie secche, decide di comprare una scopa e protestare a modo suo: facendo pulizia.

La sua azione ha suscitato l’interesse dei passanti, e al momento il giovane spazzino è in cerca di altri compagni, per proseguire con quella che definisce “protesta del lavoro”.

Ecco come racconta della sua iniziativa: “La nostra città ha bisogno di azioni piccole ma concrete: il solito “vuciare” per le strade per reclamare quello che ci spetta non ha prodotto mai gli effetti desiderati e ritengo che dobbiamo cambiare le modalità della protesta facendo noi stessi quello che vogliamo”.

Anche un’altra famiglia ha deciso di cambiare il volto del marciapiede sotto casa. Armati di paletta, scopa e rastrello, questi cittadini hanno raccolto rifiuti di ogni tipo, ripulito le aiuole e piantumato nuovi alberi.

Anche in questo caso, l’iniziativa ha suscitato diverse reazioni tra i vicini: qualcuno si è soffermato stupito, qualcuno ha finto indifferenza, e qualcun altro ha imitato la famiglia ripulendo altri tratti di marciapiede.

Grazie poi allo spazio offerto da Mobilita Palermo, i cittadini attivi condividono le esperienze, e cosìdai commenti si scopre che sono in molti quelli che da tempo si prendono cura di diversi angoli cittadini, trascurati ignobilmente dall’amministrazione comunale.

Questi cittadini non hanno pretese di sostituirsi agli enti pubblici, né di legittimare con la loro azione l’ignavia dei servizi di nettezza urbana: essi consapevolmente decidono di far sentire la propria voce, facendo rete e animando con sempre maggiore consapevolezza una battaglia civica per il decoro della propria città .



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