Si è sviluppata una commistione tra due principi strettamente legati tra loro ma in realtà non coincidenti: quello della partecipazione e della sussidiarietà orizzontale
Labsus Papers

Sussidiarietà e giurisprudenza

Sussidiarietà orizzontale, giudice amministrativo e modelli partecipativi

Nel  Labsus paper n.23 Silvia Pellizzari analizza il principio di sussidiarietà orizzontale e le sue diverse interpretazioni nel campo della giurisprudenza. L ' autrice si propone di far luce sul modo in cui " la giurisprudenza del giudice amministrativo interpreta in generale il principio di sussidiarietà orizzontale, sul rapporto tra  sussidiarietà e partecipazione dei privati ai processi decisionali pubblici e, infine, sull'individuazione di quei modelli partecipativi che più di altri possono consentire una opportuna valorizzazione della sussidiarietà orizzontale nella amministrazione " .

Punto di partenza di una riflessione cosìampia e particolare, è l’analisi di quattro sentenze, che trovate in allegato, riguardanti il principio della sussidiarietà orizzontale sancito dall’articolo 118 della Costituzione, che pur accumunate da linee comuni evidenziano anche delle differenze tipiche di un processo di consolidamento non ancora avvenuto del tutto.

Sotto questo punto di vista, la stessa autrice sottolinea come a dieci anni dalla modifica costituzionale del 21, e in particolare dalla riformulazione dell’articolo 118, la giurisprudenza in materia sia ancora esigua e rimangano ” ancora incerti l’ambito di applicazione della disposizione costituzionale e le modalità attraverso cui i pubblici poteri sono chiamati ad adempiere al compito loro assegnato di  favorire le autonome iniziative dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale ” .

Uno dei punti critici è inoltre l’uso che si è fatto del principio di sussidiarietà , divenuto nel tempo uno strumento ” di tutela più forte delle dinamiche concorrenziali e della libertà di iniziativa economica e, infine, di una valorizzazione dei momenti partecipativi mediante i quali gli amministrati entrano in contatto con il farsi delle decisioni amministrative che, più o meno direttamente, li riguardano ” .

Si è sviluppata, dunque, una sorta di commistione tra due principi strettamente legati tra loro, quello della partecipazione e della sussidiarietà orizzontale,  ma quest’ultima in realtà ” attiene principalmente al lato del fare amministrativo quando questo sia diretto all’assolvimento dei servizi di interesse generale, mentre la partecipazione riguarda quello del decidere e del discutere per addivenire a soluzioni concordate e comuni ” .

Nonostante le critiche, questa impostazione sembra condurre comunque ad una diversa impostazione da parte del giudice del rapporto tra pubblica amministrazione e privati. Si tratta, dunque, di un processo in divenire, che non potrà che affinarsi con l’affermazione sempre più netta del principio di sussidiarietà orizzontale.

Citazione suggerita:

Pellizzari S., Sussidiarietà orizzontale, giudice amministrativo e modelli partecipativi, in Labsus Papers (211), Paper N.23



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