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Il microcredito può favorire la formazione di reti di cittadini attivi
Saggi

Il microcredito etico-sociale

L'esperienza nei territori di Ravenna e Imola

L ' autore del saggio, Tiziano Conti, analizza il microcredito come strumento in grado di generare un circolo virtuoso che coinvolga vari soggetti, istituzionali e non.

L’analisi si basa sull’esperienza del territorio di Ravenna e Imola, dove è nato un progetto di microcredito che coinvolge il Credito cooperativo, la fondazione Giovanni Dalle Fabbriche e numerose associazioni territoriali.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere lo sviluppo della comunità  locale, secondo una formula oramai famosa in tutto il mondo; ” il microcredito, infatti, attraverso i suoi principi basati sull’etica, sulla fiducia e sulla solidarietà  può diventare uno strumento indispensabile per combattere l’esclusione sociale e favorire, di conseguenza, sulla scia del principio di sussidiarietà , la formazione di reti di cittadini attivi ” .

Non si tratta, dunque, solamente di elargire dei finanziamenti, ma di creare una struttura solida di partecipazione e collaborazione tra varie realtà . I tre principali partner del progetto sono: il Credito cooperativo ravennate e imolese che propone i finanziamenti, la fondazione Dalle Fabbriche che presta garanzia fino al 3% dell’importo e le varie associazioni territoriali che svolgono il ruolo di tutor. A questi vanno aggiunti tutti quegli enti, pubblici e privati che si occupano di servizi sociali sul territorio e che danno il proprio apporto nella diffusione del progetto.

Sono, infatti, già  parecchie le famiglie, i lavoratori e le piccole imprese che usufruiscono del sistema di fiducia su cui si base il microcredito, uno strumento utile per combattere l’esclusione sociale e formare cittadini ” attivi ” .

Conti T., Il microcredito etico-sociale ravennate-imolese, in il Sole 24ore Terzo Settore



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