Localocracy: ponte di congiunzione tra il mondo politico e la sua realtà locale
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Localocracy

" La risposta ai problemi della comunità viene dalla stessa comunità "

Localocracy_LogoNel 2009 terzo premio dell'Innovation Challenge organizzato dall'università UMass Amherst Massachusetts, nel giugno 2011 presentato dalla Casa Bianca nell'ambito del progetto Champions of Change, oggi, parte integrante del The Huffington Post Media Group, la piattaforma virtuale Localocracy, diventa il simbolo della democrazia del nuovo millennio.

Nata nel 28 dall’idea di un giovane studente Conor White-Sullivan, dell’Università del Massachussetts, Localocracy si sviluppa come una piattaforma virtuale, una comunità online che incoraggia i cittadini di alcune comunità del Massachussetts ad esprimersi e ad impegnarsi direttamente su tutte le questioni locali. L’obiettivo è proprio quello di dare finalmente voce alla popolazione, cosìche la piattaforma diventa lo strumento capace di sostenere e promuovere l’affermarsi di cittadini attivi e veri promotori del cambiamento.

Fin qui nulla di nuovo, viviamo infatti in un’epoca in cui il mondo reale è sempre più influenzato e a volte addirittura sostituito da quello virtuale.

Ma l’innovazione di Localocracy sta proprio nel senso di responsabilità e coinvolgimento richiesto. Tutti i cittadini che intendono esprimere una propria opinione, devono registrarsi sulla piattaforma con i loro nomi reali. Solo cosìLocalocracy diventa il vero centro di incontro, in cui il virtuale diventa reale e i cittadini hanno un’influenza diretta sulle problematiche e problemi della propria comunità .

La piattaforma diventa il ponte di congiunzione tra il mondo politico e la sua realtà locale.

Infatti, Localocracy non solo permette ai cittadini di esprimere la propria opinione ma la stessa diventa un vero strumento capace di influenzare direttamente le decisioni dei politici e degli amministratori locali. Infatti, gli stessi politici e amministratori locali beneficiano della piattaforma e della qualità e dell’affidabilità dei dati raccolti. I dati, espressi direttamente dalla comunità diventano così, una risorsa importante per orientare al meglio le scelte politiche verso le questioni che la comunità stessa considera più sensibili.

Dopo nemmeno tre anni dalla sua creazione, the Huffington Post Media Group ne ha compreso a pieno le potenzialità e ha fatto proprio il progetto.

Un mese fa, ottobre 211, ha comprato la piattaforma ed i fondatori sono stati assunti, diventando cosìparte del suo team.

Purtroppo la piattaforma Localocracy è stata chiusa ma Arianna Hunffinton ha rassicurato che attraverso il gruppo HPMG, i fondatori di Localocracy continueranno a lavorare su progetti innovativi, mirati a rafforzare la democrazia locale. Lo stesso progetto diventerà più ambizioso, la piattaforma HPMG sarà più potente e capace di coinvolgere un numero più ampio di cittadini.

Definito come “the perfect union of town meeting and modern technology” la bellezza di Localocracy è stata proprio quella di approfondire le forme della partecipazione democratica, “the best way to save our democracy is to have more democracy”, ha commentato Stan Rosemberg, presidente del Senato di Massachussetts

Così, in attesa di un progetto più ambizioso, Localocracy rappresenta un importante esempio di uso responsabile del web. Non semplice piattaforma virtuale ma piuttosto luogo reale di scambio di idee, in cui l’impegno pubblico e trasparente dei cittadini diventa strumento fondamentale per migliorare il rapporto con la propria comunità .



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