"...l ' intervento pubblico non sia sostitutivo della libera capacità  di autorganizzazione delle persone e delle aggregazioni sociali"
Statuti

Statuto del Veneto

Testo della deliberazione legislativa statutaria approvata dal Consiglio regionale all ' unanimità  in prima deliberazione nella seduta del 18 ottobre 2011.

Interessante intervento della regione Veneto che in occasione dell'approvazione del testo statutario, ai lavori già  dal 2004, esplicita il riconoscimento del principio di sussidiarietà  sancito nell'articolo 118 della Costituzione. Al fine di rendere garanzia dei diritti inviolabili e dei doveri dell'uomo, il Consiglio si impegna nella valorizzazione del principio che agevola la partecipazione della cittadinanza, realizzando le condizioni affinché l'intervento pubblico non sia sostitutivo della libera capacità  di autorganizzazione delle persone e delle aggregazioni sociali e si svolga nel rispetto dell'identità  e dell'autonomia di ogni soggetto.

Rimane inoltre all'articolo 9 dello Statuto in esame, l'esplicito riferimento alla promozione dei processi di partecipazione alla determinazione delle scelte legislative e amministrative per il perseguimento dell'interesse generale da parte dei cittadini e del mondo dell'associazionismo.

Articolo 5 – Principi fondamentali.


1. La Regione opera per garantire e rendere effettivi i diritti inviolabili, i doveri e le libertà  fondamentali dell’uomo, riconosciuti dalla Costituzione e dalle fonti del diritto europeo e internazionale.

2. La Regione persegue le migliori condizioni di vita della comunità  veneta, l’affermazione della persona umana e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale della Repubblica.

3. La Regione riconosce e valorizza il principio di sussidiarietà , sancito nell’articolo 118 della Costituzione, realizzando le condizioni affinché l’intervento pubblico non sia sostitutivo della libera capacità  di autorganizzazione delle persone e delle aggregazioni sociali e si svolga nel rispetto dell’identità  e dell’autonomia di ogni soggetto.

4. La Regione promuove forme di collaborazione con soggetti privati al fine di realizzare interventi ed attività  di interesse generale della collettività . Riconosce e favorisce il ruolo del volontariato.

5. La Regione, ispirandosi ai principi di civiltà  cristiana e alle tradizioni di laicità e di libertà  di scienza e pensiero, informa la propria azione ai principi di eguaglianza e di solidarietà  nei confronti di ogni persona di qualunque provenienza, cultura e religione; promuove la partecipazione e l’integrazione di ogni persona nei diritti e nei doveri, contrastando pregiudizi e discriminazioni; opera per la realizzazione di una comunità  accogliente e solidale.

6. La Regione è impegnata a rimuovere gli ostacoli che, limitando di fatto la libertà  e l’uguaglianza dei suoi abitanti, impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione alla vita sociale ed economica della comunità ; opera a favore di tutti coloro che, secondo criteri di ragionevolezza e proporzionalità , possiedono un particolare legame con il territorio, garantendo comunque ai minori i medesimi diritti.

7. La Regione promuove la cultura di pace, opera per la giustizia sociale, i diritti umani, il dialogo e la cooperazione tra i popoli.

Articolo 9 – Partecipazione.


1. La Regione promuove la partecipazione ai processi di determinazione delle proprie scelte legislative e amministrative da parte dei cittadini, delle formazioni sociali, degli utenti e delle associazioni che perseguono la tutela di interessi generali.

2. La Regione, allo scopo di rendere effettiva la partecipazione, assicura il diritto di accesso e un’informazione ampia, diffusa, pluralista e neutrale in ordine alla propria attività .



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