Un gesto per ridare dignità ad un angolo "rifiutato" di città
Vivibilità urbana

La dignità della Dozza

Bologna, detenuti e volontari puliscono il parcheggio del Dozza

Negli ultimi anni il parcheggio della casa circondariale di Bologna è stato lasciato all'incuria. Spazzatura, fogliame e ferri vecchi sono stati finalmente rimossi ridando dignità alla struttura.

Il problema è stato sollevato da tempo dalle numerose persone che si recano ogni giorno a far visita ai detenuti.

Lo stato di abbandono in cui imperversa il parcheggio del Dozza non è un bel biglietto da visita e partecipa ad acuire il senso di angoscia di chi deve per diversi motivi recarsi nella struttura.

Legambiente, in collaborazione con l’associazione dei senza fissa dimora Piazza Grande, ha cosìorganizzato per il 1 dicembre una attività collaborativa per ripulire gli spazi esterni della casa circondariale di Bologna in accordo con la direzione.

“Vediamo con rammarico che il parcheggio per visitatori e famigliari è invaso da parecchi rifiuti, cartacce, bottigliette, lattine, e addirittura una ruota di bicicletta incatenata alla rete” – commentano in una nota precedente all’iniziativa le due associazioni.

Muniti di guanti e attrezzatura forniti da Hera (azienda municipale per la raccolta dei rifiuti) un gruppo eterogeneo composto da detenuti, visitatori e volontari ha raccolti in sacchi di plastica tutto il materiale inerte che inquinava il parcheggio nella mattinata del 1 dicembre.

A dare il loro contributo sono stati anche Roberto Morgantini del Centro Diritti per i lavoratori stranieri Cgil e il consigliere del Pd Leonardo Barcelò.

A nobilitare il progetto vi è la doppia valenza che lo caratterizza: da un lato rendere decoroso un luogo che la città tende simbolicamente ad escludere o emarginare, dall’altro dare possibilità ai detenuti di impegnarsi in un lavoro socialemnte utile, auspicando un futuro reinserimento nella vita cittadina.

L’area ora ripristinata ospita anche cassonetti per la raccolta differenziata, e la percezione che si ha di essa è di un ambiente “difficile”, ma quanto meno dignitoso.

L’esperienza ha dato dunque risultati positivi, e nel breve periodo tutti i soggetti coinvolti hanno mostrato soddisfazione per il raggiungimento degli intenti di integrazione, coinvolgimento e riqualificazione urbana.

Le associazioni coinvolte pensano già di riproporre l’iniziativa, in altri momenti e in contesti differenti.



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