Niente più cassonetti: i rifiuti viaggiano per 4 km sottoterra, vengono differenziati e compattati, e infine destinati al riutilizzo o all ' inceneritore
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Raccolta rifiuti: l ‘ esempio francese

In pensione i cassonetti, spazio ai dispositivi sotterranei

Correva l'anno 1961 e la società svedese Envac metteva a punto un efficace piano di gestione dei rifiuti. Questo modello, già adottato in Spagna nelle città di Bilbao, Valencia, Siviglia e Barcellona, dove il servizio è attivo dal 1982, oggi è approdato anche in Francia, nella cittadina di Romainville, non distante da Parigi.

La cittadina conta 23mila abitanti e al momento il progetto è stato avviato in due quartieri, interessando oltre duemila abitazioni e circa seimila residenti.
In un contesto piuttosto generalizzato di emergenza rifiuti e difficili piani risolutivi riguardo la loro raccolta e gestione, la scelta di Romainville rappresenta un esempio interessante cui fare riferimento all’interno del quadro europeo.
Il piano in questione, infatti, consiste in un sistema automatizzato di raccolta rifiuti, ossia un impianto di aspirazione pneumatica sotterraneo.

Come funziona?

I cassonetti della spazzatura vengono sostituiti da due semplici “colonnine di raccolta”, una destinata all’umido e l’altra a tutti gli altri materiali riciclabili. Ogni colonnina ha al proprio interno dei sacchetti che possono contenere un peso massimo di rifiuti: superato il limite, il contenuto dei sacchetti viene aspirato da un sistema di tubi sotterraneo. I tubi si snodano per quattro chilometri e conducono infine ad un collettore centrale.

Una volta raggiunto il collettore centrale, entrano in azione dei dispositivi meccanici che operano una ulteriore differenziazione dei rifiuti e procedono poi alla loro compattazione. I rifiuti compattati vengono infine caricati sui camion che una volta al giorno li trasportano verso le rispettive mete finali: i materiali riciclabili giungeranno agli appositi centri di trattamento per poter essere riutilizzati, mentre gli indifferenziati saranno depositati presso gli inceneritori.

I vantaggi e i benefici ambientali

Le amministrazioni di Parigi e dintorni hanno seguito con interesse l’esperimento iniziato dai loro vicini, pur avanzando qualche perplessità riguardo i costi di gestione del sistema, che superano gli otto milioni di euro. A tali dubbi il sindaco di Romainville, Corinne Valls ha potuto controbattere elencando quelli che ha definito “indiscutibili vantaggi dal punto di vista dell’impatto ambientale e della qualità di vita”.

L’aspirazione pneumatica di rifiuti consente infatti:

  • di ridurre di due terzi il flusso dei camion per la raccolta dei rifiuti, con annessi benefici per il traffico e l’inquinamento;
  • la riduzione dei gas serra e di CO2;
  • l’eliminazione dei cassonetti all’interno di palazzi e condomini;
  • la soppressione di lavori pesanti e rischiosi per gli operatori ecologici;

L’impulso alla raccolta differenziata

Il nuovo sistema di gestione rifiuti ha poi il pregio, di massimo rilievo, di facilitare i cittadini nel loro impegno civico quotidiano: se è vero infatti che sono anche, e soprattutto, le piccole azioni quotidiane e i comportamenti tenuti nel privato, a fare di un cittadino un cittadino attivo nella cura di interessi comuni e generali, la raccolta differenziata è un valido esempio di comportamento individuale responsabile e “sostenibile”, tra gli altri.

In questo senso il piano di raccolta ad aspirazione pneumatica migliora notevolmente il supporto per la realizzazione della raccolta differenziata, offrendo un servizio attivo 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.



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