Due nuovi incontri si svolgeranno tra aprile e maggio 2012
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Un borgo medioevale come laboratorio di cittadinanza partecipata

Rondine " Cittadella della Pace " (Arezzo)

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Al via la seconda edizione di "Laboratori della cittadinanza partecipata", progetto che mira a promuovere tra i giovani l'interesse e l'attenzione per le tematiche riguardanti la cittadinanza partecipata, al fine di favorire lo sviluppo di una buona prassi nell'ambito della legalità , dell'ambiente, della diversità e del volontariato.

Sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con le Province di Torino, Benevento, Trento e Palermo, insieme al Cesvot Toscana, il campus formativo – avviatosi martedì13 dicembre – ha visto la partecipazione del vicepresidente della provincia di Arezzo Mirella Ricci, dell’assessore alla cultura, scuola e Università della provincia di Grosseto Cinzia Tacconi, dell’assessore alla formazione, istruzione e pari opportunità della provincia di Siena Simonetta Pellegrini, e i presidenti del Cesvot Toscana e Arezzo, Patrizio Petrucci e Leonardo Rossi.

Mirella Ricci ha sostenuto che a guidare i lavori del campus è stata la filosofia dell”imparare facendo’, cioè quella di apprendere partendo dall’esperienza e dalle conoscenze pregresse. Sono state utilizzate varie metodologie didattiche a seconda delle esigenze espresse dai partecipanti.

Il progetto proseguirà per tutto l’anno scolastico e coinvolgerà circa 7 ragazzi provenienti dalle scuole delle province di Arezzo, Grosseto e Siena. Due nuovi incontri si svolgeranno tra aprile e maggio 212. I ragazzi aderenti al progetto potranno tenersi in contatto durante lo svolgimento dell’iniziativa – e magari anche una volta terminata – grazie al gruppo Facebook appositamente creato in vista dell’avvio del campus.

Nell’ultimo anno anche Labsus – con il progetto “Rock your school” – si è impegnato attivamente per introdurre il principio di sussidiarietà in due scuole romane, al fine di promuovere tra i giovani l’importanza dei beni comuni ed elaborare un efficace modello empirico attuabile anche in altri contesti.

Da molti anni Rondine svolge un ruolo attivo anche nella promozione della cultura del dialogo e della pace, tramite l’esperienza dello Studentato Internazionale. Nel piccolo borgo toscano giungono annualmente studenti da tutto il mondo, provenienti soprattutto da paesi devastati dalla guerra come i Balcani, il Caucaso, il Medio Oriente e l’Africa. Attraverso la convivenza, i giovani hanno la possibilità di condividere insieme esperienze di vita, di formazione e di studio.



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