"Governare con la rete significa favorire il protagonismo dei cittadini, delle associazioni e delle imprese"
Labsus Papers

Governare la rete: dalle parole ai fatti

Un nuovo modo di amministrare le città

" Governare la rete: dalle parole ai fatti " , il Paper di Mauro Bonaretti, approfondisce il tema del cambiamento delle città e del conseguente mutamento di paradigma delle relative amministrazioni.

La traiettoria tracciata a livello europeo nel nome di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, ha coinvolto quelle città italiane che mirano a realizzare la crescita mediante cinque direttrici che l’Autore affronta singolarmente: un approccio plurale alle persone e alle loro abilità , che sia in grado di connettere le diverse attitudini all’interno della comunità ciitadina; sul piano del modello economico un incentivo alle produzioni innovative e le reti di ricerca e conoscenza; sul piano sociale un ripensamento del welfare attraverso il coinvolgimento dei cittadini; in campo urbanistico l’Autore osserva una maggiore valorizzazione delle caratteristiche territoriali e lo sviluppo di reti di relazioni nella ricerca di un equilibrio tra spazi pubblici, abitazioni e servizi; infine l’ultima direttrice risiede nel senso civico e nella fiducia tra cittadini e istituzioni.

Le cinque direttrici che guidano il cambiamento nelle città prese in considerazione dall’Autore consentono di sviluppare una responsabilità diffusa in un territorio compatto il cui centro è costituito dal Comune. Bonaretti analizza la nuova governance in cui l’ente territoriale più vicino al cittadino diviene promotore di una rete in cui convergono le energie e le risorse dell’amministrazione, dei cittadini e delle imprese impegnate sul territorio.

Questo nuovo sistema di governance impone una ristrutturazione all’interno dei Comuni ed una organizzazione idonea a far fronte ai nuovi compiti di cui essi sono investiti. Bonaretti mette in luce le carenze delle attuali amministrazioni pubbliche e le innovazioni che le stesse dovranno affrontare, poiché ” La pianificazione strategica integrata, la crescita nell’economia della conoscenza, il nuovo welfare, l’armonia del territorio e la mobilità sostenibile, la centralità del progetto culturale di cittadinanza non possono essere ridotte alla erogazione di servizi, ma chiedono un protagonismo della comunità e un governo pubblico dedicato, legittimato e riconoscibile ” .

Citazione suggerita:

BONARETTI M., Governare la rete: dalle parole ai fatti, in Labsus Papers (212), Paper n. 24.



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