Un lungo corridoio verde che conduce ad una città più moderna e più pulita
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Madrid si rinnova all’insegna del verde

Dieci chilometri di parco sostituiscono la trafficata autostrada M-30

Com'è possibile che in una grande città come Madrid, un'autostrada percorsa ogni giorno da duecentocinquantamila automobili venga soppiantata da un enorme parco, lungo corridoio verde che unisce le zone nord e sud della capitale? La risposta è uno stupefacente progetto di urbanistica ecologica, che ha permesso di liberare i cittadini che vivevano a ridosso dell'autostrada dallo smog e dall'inquinamento acustico.

Nel 24, infatti, si dà il via, nella Madrid sud dei quartieri popolari e alquanto degradati, all’interramento di sei chilometri della famosa autostrada M-3, paragonabile per estensione, rumorosità e inquinamento prodotto al Grande Raccordo Anulare romano. Questo lavoro, durato fino al 27, è stato seguito subito dopo dalla creazione di un immenso spazio verde, il Madrid Rìo, che sorge quindi su un terreno artificiale, a qualche metro dalla calotta del tunnel che ospita l’autostrada sotterranea.

Circondando e dando, dopo tanto tempo, il giusto rilievo al fiume Manzanarre, da sempre considerato secondario rispetto ai fiumi di altre capitali europee, il parco contiene circa venti aree gioco, quarantatre tra campi e piste per ogni tipo di sport, più di trenta ponti e nessuna barriera architettonica che impedisca la più ampia mobilità pedonale e ciclistica.

Ben trentatremila alberi di diverse specie, aggiunti ad altri arbusti abbelliscono Madrid Rìo e rendono finalmente l’aria respirabile, avendo la capacità di assorbire circa sessantamila tonnellate di anidride carbonica.

Oltre a tutto ciò, il parco ha la preziosa caratteristica di congiungere l’area settentrionale con quella meridionale di Madrid, diverse per struttura e per cultura: la prima, cresciuta lentamente, ospita il centro storico e quartieri ricchi; la seconda, cresciuta molto più in fretta, rappresenta la zona industriale, con quartieri caotici e inquinati. Grazie a Madrid Rìo, ora si può raggiungere Puerta del Sol (importante meta turistica) percorrendo, a piedi o in bici, un chilometro e mezzo nel verde.

Il matrimonio perfetto tra progresso e cura della città

Insomma, un progetto come quello che è riuscito a mettere in atto Madrid, coniuga la cura urbanistica alle esigenze ambientali, la grande mobilità tipica di una capitale con la necessità di spazi verdi e rilassanti.

La realizzazione di Madrid Rìo ha visto l’impiego di quattro miliardi di euro, di cui l’ottanta per cento derivante da finanziamenti pubblici. Come una simile opera possa essere ripagata alle casse statali è già deducibile grazie ai modelli positivi che hanno preceduto Madrid: l’interramento di strade e autostrade è già stato eseguito in altre parti del mondo, tra cui Boston, Marsiglia e Oslo; quest’ultimo, in particolare, ha ottenuto grandi benefici dal suo progetto, sia in termini monetari, sia, ovviamente, in termini di benessere e soddisfazione dei cittadini.

Quando si parla di città , o meglio ancora di aree industrializzate, appare impensabile che la modernità si possa coniugare con gli interessi ecologici, e gli abitanti finiscono, così, per diventare vittime alienate del progresso cui contribuiscono con il loro lavoro. L’esempio spagnolo, invece, dimostra come la vera innovazione consista nel riuscire a perseguire il progresso imprescindibilmente dal rispetto per l’ambiente e dalla tutela nei confronti cittadinanza.



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