La cultura è un diritto vitale a cui è impossibile rinunziare. E investire su qualcosa di irrinunciabile significa investire sulla sopravvivenza di una comunità
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Palermo: la cultura è un bene comune

Idee pratiche sul presente e sul futuro di Palermo

lab_9._Cultura_bene_comuneTre giorni di incontri, idee, dibattiti ed assemblee pubbliche per riaffermare il valore e il significato dello spazio pubblico condiviso, costruendo un ampio confronto in cui ribadire il ruolo fondamentale della cultura come bene comune inalienabile e l'altrettanto importante ruolo della partecipazione, intesa come patica condivisa alla base del concetto di cittadinanza.

Dal 6 all’8 gennaio, presso i Cantieri Zisa a Palermo, in un’ex area industriale riconvertita ad area per la produzione di cultura, settanta associazioni, cento artisti e centianaia di liberi cittadini, si ritroveranno per rilanciare l’appello del comitato I cantieri che vogliamo, riguardante lo stato di degrado dei Cantieri culturali Zisa (per anni luogo simbolo della cultura contemporanea nazionale ed internazionale e oggi in stato di semiabbandono), dimostrando l’inestimabile capitale che la cultura possiede, sottoforma di valori e identità .

L’iniziativa Cultura bene comune, durerà quindi tre giorni e vedrà Palermo soggetto e oggetto di un incontro in cui la città ascolta se stessa, si interroga sul presente e sul futuro della cultura e dei suoi spazi pubblici e si confronta con esperienze di gestione pubblica di spazi culturali europei o con le stesse realtà italiane che stanno elaborando modelli di gestione partecipata come il Teatro Valle e il Cinema Palazzo di Roma o il Teatro Coppola di Catania.

Il programma

Il percorso, che condurrà alla stesura di un manifesto di idee e progetti sostenibili per la cultura a Palermo e per i nuovi Cantieri culturali alla Zisa, luogo simbolo della città , sarà centrato su due forum tematici:

· ” Beni comuni, verso un nuovo paradigma ”

· ” Politiche, pratiche ed economie per la cultura e per la gestione sostenibile degli spazi culturali ” .

A queste sessioni di riflessione e confronto seguiranno, dal pomeriggio fino alla sera, momenti creativi ed artistici in cui saranno protagonisti idee, azioni, parole, suoni e visioni della città , con il contributo di artisti, associazioni e cittadini aderenti al forum I cantieri che vogliamo che, tra una dimostrazione di manutenzione del verde cittadino e un esempio di pratica di economia alternativa, riporteranno i cantieri al centro del risveglio civico, politico, sociale e culturale dei cittadini, perchè, come sostiene Giuseppe Marsala, del comitato I cantieri che vogliamo, “La cultura è un diritto vitale a cui è impossibile rinunziare. E investire su qualcosa di irrinunciabile significa investire sulla sopravvivenza di una comunità “.



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