Ricercare nuovi percorsi di amministrazione dei beni comuni in un'ottica sostenibile
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A Milano si va a scuola di buone pratiche

Politiche sostenibili a confronto

AScuola-delle-Buone-PraticheVenerdì30 Marzo va in scena a Milano la Scuola delle buone pratiche per favorire la condivisione e la replicabilità di iniziative e progetti per lo sviluppo sostenibile del territorio. Protagonisti della giornata cinque Comuni lombardi che, in un interessante confronto con altri amministratori locali, cittadini attivi e associazioni, discuteranno del loro approccio innovativo e sostenibile ad alcune problematiche locali.

L’evento avrà luogo presso i padiglioni espositivi di Fiera Milano City nell’ambito del progetto ‘Fa’ la cosa giusta‘. La Scuola delle buone pratiche, che conta tra i suoi promotori Terre di Mezzo e la Lega delle autonomie locali, parte con l’obiettivo di ricercare nuovi percorsi di amministrazione dei beni comuni in un periodo di forte crisi mondiale che costringe sempre più le amministrazioni locali a ripensare le proprie politiche in un’ottica di sostenibilità non solo economica ma anche ambientale.

Le buone prassi per una PA sostenibile

L’incontro si aprirà alle ore 9.30 con la presentazione degli obiettivi del progetto ‘Scuola delle buone pratiche‘, a cui faranno seguito gli interventi dei relatori Miriam Giovanzana e Piero Magri in rappresentanza di Terre di Mezzo e di Angela Fioroni, segretaria di Legautonomie Lombardia. Il dibattito vedrà anche la partecipazione e il confronto tra gli amministratori dei cinque Comuni che hanno collaborato con la Scuola delle buone pratiche, nello specifico Sorisole (BG), Caselle Lurani (LO), Gazzada Schianno (VA), Cernusco sul Naviglio e Corsico (MI), i quali illustreranno le buone pratiche messe in campo volte alla ricerca di percorsi innovativi per le politiche territoriali e la sostenibilità . Casi che rientrano nelle varie sezioni tematiche in cui si articoleranno i lavori della giornata, ovvero: gestione del territorio, energia, rifiuti e legalità .
Ad esempio, nell’ambito della categoria “gestione del territorio” rientra il caso del comune di
Sorisole, nel bergamasco, che si trova a dover affrontare la questione della riqualificazione di grandi aree dismesse. L’amministrazione ha infatti avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza e dei comuni limitrofi per ridare nuova vita a quelle zone. Mentre a Caselle Lurani, un comune tra Lodi e Pavia, l’amministrazione si trova a dover fare i conti con pendolari che si spostano dalla grande metropoli milanese in cerca di una migliore qualità della vita nel piccolo comune. Nella sezione “energia”, ritroviamo l’esperienza di Cernusco sul Naviglio che punta alla riqualificazione energetica degli edifici comunali grazie anche al coinvolgimento della cittadinanza attraverso il Tavolo per il Lavoro, le Consulte, il Bilancio partecipato e le Schede-voto. Nella sezione “rifiuti” rientra il caso di Gazzada Schianno, un piccolo comune in provincia di Varese, che si è distinto per le sue politiche attente all’ambiente raggiungendo l’importante risultato del 65% di raccolta differenziata. Il progetto del Comune prevede anche la promozione dello smaltimento dell’amianto secondo il Piano regionale amianto Lombardia. Infine, nella categoria “legalità ” verrà presentata l’esperienza del ” Laboratorio della Legalità ” , progetto lanciato da Corsico (Milano) con l’obiettivo di contrastare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nella vita sociale, politica e amministrativa delle piccole città .
La sessione pomeridiana sarà invece dedicata al confronto con altri Comuni per favorire lo scambio di best practices da replicare anche in altri contesti locali.
L’incontro si concluderà con un panel incentrato sulla presentazione di quattro progetti e idee per un’azione pubblica efficace, portate avanti rispettivamente dalla Fondazione Muvita e Novamont, il Politecnico di Milano, la cooperativa Focus e la rivista Acer – Il verde editoriale.

Per consultare il programma completo clicca qui o scarica il file in allegato.



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