Se il Governo chiude l'Agenzia, perché il Terzo settore non si organizza autonomamente?
Effetto Labsus

Agenzia per il terzo settore, si chiude!

Lo ha annunciato il ministro Fornero nel corso di un convegno a Milano

logo_Forum_Terzo_SettoreIl Forum del terzo settore per bocca del suo portavoce Andrea Olivero si dichiara contrario alla decisione del Governo di chiudere l'Agenzia per il terzo settore. Chiede che sia riconosciuto il ruolo fondamentale del terzo settore nella vita dei cittadini, come pure il suo rappresentare uno spazio fondamentale di partecipazione democratica. Pubblichiamo di seguito l'intervento di Olivero con un nostro commento, condiviso nei giorni scorsi con il Forum del Terzo Settore che, con nostro piacere, ne ha dato diffusione. Speriamo sia l'inizio di un costruttivo e partecipato dibattito verso il "nuovo".

“Non abbiamo apprezzato il modo con cui il Ministro Fornero ha reso pubblica la scelta di voler chiudere l’Agenzia per il Terzo Settore dichiarando, a margine di un convegno svoltosi a Milano, che questa era l’unica operazione possibile.

Nel merito crediamo che questa sia una decisione sbagliata. Ricordiamo che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una costante riduzione dell’attenzione e delle risorse economiche verso l’Agenzia stessa e verso il terzo settore in generale. Ci saremmo aspettati dal nuovo governo proposte e maggiori attenzioni nel sostenere il nostro mondo, che ha una funzione fondamentale per il nostro Paese e rappresenta una forte spinta per l’uscita dalla crisi, e ci ritroviamo invece di fronte ad ennesimi tagli – questa volta contro uno strumento per la crescita, il controllo e la trasparenza del terzo settore – che non fanno altro che indebolirlo.

Chiediamo al governo che si apra un tavolo di confronto affinché si trovino risposte e risorse soddisfacenti che sostengano tutto il terzo settore, le cui attività sono trasversali all’ambito economico, sociale e culturale, e non solo del welfare, e affinché vengano messe in atto nuove forme di controllo e autocontrollo.

Chiediamo che venga riconosciuto il ruolo del terzo settore nella vita dei cittadini, come pure il suo rappresentare uno spazio fondamentale di partecipazione democratica. Ci auguriamo che il governo non creda che tutto quello che non è Stato o Mercato possa esser liquidato e affossato in questo modo”.

Così, giustamente, il Forum del Terzo settore. E’ vero che il volontariato e in generale il Terzo settore operavano al servizio del Paese anche prima che venisse istituita l’Agenzia per il terzo settore e che continueranno a farlo anche dopo che sarà soppressa. Le migliaia di volontari che ovunque in Italia si prendono cura di persone in condizioni di disagio e di beni comuni depredati non smetteranno certo di impegnarsi per questo.

Ma è il segnale rappresentato da questa decisione che ci lascia perplessi, perché da un governo al cui interno sono presenti cosìautorevoli rappresentanti della società civile ci saremmo aspettati maggiore consapevolezza del ruolo fondamentale che il volontariato ed il Terzo settore possono avere per contrastare la crisi e le sue conseguenze.

Il Presidente Monti ed i suoi ministri, alcuni dei quali fra l’altro hanno esperienza diretta del mondo del volontariato, sono certamente consapevoli dell’importanza del capitale sociale per lo sviluppo anche economico di una comunità . E sono sicuramente altrettanto consapevoli del ruolo essenziale svolto appunto dal volontariato nella produzione del capitale sociale.

In questa prospettiva l’agenzia che da qualche anno accompagnava la crescita del Terzo settore avrebbe dovuto semmai essere rafforzata sviluppandone le funzioni di controllo e quelle dirette a garantire maggiore trasparenza, evitando che sotto il grande ombrello del Terzo settore possano annidarsi esperienze che con la cultura della solidarietà hanno poco a che fare.

Il controllo sul rispetto delle regole, l’indicazione di linee guida e altre simili sono tipiche funzioni che dovrebbero essere svolte da un soggetto pubblico, com’è (era) l’Agenzia. Ma a questo punto, se il soggetto pubblico viene soppresso, queste funzioni di interesse generale possono essere svolte anche da soggetti privati, secondo quanto previsto dall’art. 118 ultimo comma della Costituzione.

In sostanza, il Forum del Terzo settore potrebbe, applicando il principio di sussidiarietà , creare una propria articolazione interna con il compito di promuovere forme di autocontrollo e di autodisciplina del settore. Il soggetto pubblico ha l’autorità , ma un soggetto come il Forum, se si organizza bene, potrebbe avere qualcosa che a volte nemmeno i soggetti pubblici hanno, cioè l’autorevolezza (che è altra cosa dall’autorità ). E per svolgere quel tipo di funzioni ciò che conta è soprattutto l’autorevolezza.



Lascia un commento