Una lezione di vita

"Volevo dare agli alunni un ambiente nel quale fosse piacevole stare".

“Volevo dare agli alunni un ambiente nel quale fosse piacevole stare”. Il gesto del bidello è stato tanto spontaneo quanto esemplare: colpito dalle cattive condizioni in cui riversavano le pareti delle classi – nonostante il tentativo di maestre e bambini di renderle più gradevoli decorandole con disegni e collage – si è recato al colorificio più vicino ed ha acquistato a sue spese vernice e pennello.

Lo scorso giugno, approfittando della chiusura della scuola, il generoso bidello ha ridipinto le pareti ed i corridoi della scuola elementare Mignone, nel periferico quartiere savonese di Legino. Con grande senso civico, andando oltre le sue ordinarie mansioni, Giovanni Garulla, conosciuto da tutti come Giancarlo, ha compiuto un grande gesto di altruismo e di affetto per tutti gli alunni che frequentano la scuola che per lui è diventata più di un posto di lavoro.

Il lavoro del bidello-imbianchino è stato apprezzato non solo da genitori e concittadini ma anche dal sindaco stesso, Federico Berruti, che lo ha invitato a recarsi in municipio il 14 febbraio per ringraziarlo personalmente e donargli un premio simbolico.

In questa fase di grande crisi della scuola pubblica che si vede privata degli strumenti più elementari per portare avanti le attività  basilari, il caso di Giovanni fortunatamente non fa che sommarsi alle numerose esperienze di sussidiarietà  orizzontale applicata alle scuole, come già  accaduto a Roma e in molte altre parti d’Italia. Si tratta di un modello tanto semplice quanto rivoluzionario che dovrebbe essere diffuso il più possibile, come ha già  tentato di fare Labsus con il progetto “Rock Your School”.