E' una mobilitazione tutta italiana quella che ha portato il Parlamento europeo ad approvare la relazione dell'europarlamentare Caronna
Notizie

L’Ue prende posizione contro lo spreco alimentare

Il 2014 sarà l'Anno europeo contro gli sprechi alimentari

alimentazioneNemmeno la crisi ha portato ad una considerevole riduzione dello spreco alimentare delle famiglie europee e dei produttori dell'area Ue. Il Parlamento europeo ha preso dunque posizione e ha approvato una risoluzione che mira a ridurre drasticamente gli sprechi alimentari.

L’Ue prende posizione e dichiara che il 214 sarà l’ “Anno europeo contro gli sprechi alimentari”.
Giovedì19 gennaio il Parlamento europeo ha infatti approvato la “Relazione su come evitare lo spreco di alimenti: strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare nell’UE” (in allegato) presentata dall’europarlamentare Salvatore Caronna (Pd). La risoluzione, già approvata dalla Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, chiede alla Commissione europea di adottare diverse misure per dimezzare entro il 225 lo spreco alimentare nell’Unione Europea e di proclamare il 214 “Anno europeo contro gli sprechi alimentari” per sensibilizzare i cittadini dei 27 Stati membri sul tema.

Se nel mondo, secondo stime Fao, un terzo del cibo prodotto è sprecato (circa 1,3 miliardi di tonnellate all’anno) l’Europa non fa meglio, anzi: ogni anno fino al 5percento di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli Europei, nei ristoranti, nei supermercati e lungo tutta la catena di approvvigionamento alimentare. Le statistiche della Commissione europea parlano di 89 milioni di tonnellate di cibo commestibile buttate ogni anno nei paesi dell’Ue, vale a dire 179 kg di sprechi alimentari pro-capite. Cifre ancora più impressionanti se si tiene presente che 79 milioni di cittadini dell’Ue vivono al di sotto della soglia di povertà e che 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari. Gli sprechi, secondo gli studi dell’Ue, sono cosìripartiti: le famiglie sono responsabili del 42percento (il 6percento dei quali è evitabile) del totale degli sprechi, i produttori del 39percento, i rivenditori del 5percento, mentre il settore della ristorazione è responsabile del 14percento degli sprechi.

L’iniziativa parte dall’Italia

E’ una mobilitazione tutta italiana quella che ha portato il Parlamento europeo ad approvare la relazione dell’europarlamentare Caronna: l’approvazione è infatti il coronamento di un obiettivo che, sin dal 21, è stato perseguito con il progetto “Un anno contro lo spreco”, promosso da Last Minute Market, società “spin-off” dell’Università di Bologna che da oltre dieci anni si occupa di sprechi alimentari e curata da Andrea Segrè, preside della Facoltà di Agraria all’Università Alma Mater di Bologna.
La risoluzione chiede alla Commissione anche di introdurre in tutti i paesi Ue l’etichettatura con doppia scadenza (data di scadenza commerciale e data di scadenza per il consumo) e chiede inoltre di promuovere nuove campagne di sensibilizzazione, sia a livello europeo sia a livello nazionale, per informare i cittadini su come evitare lo spreco alimentare. Gli Stati membri dovrebbero quindi introdurre corsi scolastici e universitari che spieghino come conservare, cucinare e scartare correttamente gli alimenti. Inoltre gli imballaggi, sempre per evitare sprechi di cibo commestibile, dovranno essere prodotti in confezioni di varie misure e i cibi vicini alla data di scadenza dovranno essere venduti a prezzi scontati, per favorire le persone economicamente disagiate.

Nell’attesa che l’iter legislativo europeo, in Commissione, giunga alla sua conclusione, ognuno può fare la sua parte ed evitare questa paradossale dissipazione di cibo, che trascina con se, tra l’altro, un altrettanto grande sperpero di acqua ed energia.



ALLEGATI (1):

Lascia un commento