Riconoscere l ' umanità come soggetto giuridico e politico in modo da dare ai beni comuni la possibilità di essere tutelati
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Beni Comuni e prospettiva mondiale

Una riflessione sul ruolo dei Commons in un ' ottica globale

cipaxGiovedì8 marzo, presso il centro Cipax in via Ostiense 152/b, Riccardo Petrella, fondatore e presidente dell ' Università del Bene Comune, ha tenuto una lezione sui Beni Comuni in una prospettiva globale del vivere insieme. Un ' analisi precisa di come questi siano indissolubilmente legati al concetto di umanità .

Globalizzazione, mondialità , beni comuni, diritti e cambiamento. Il professor Petrella costruisce la sua riflessione analizzando questi cinque concetti, studiandone le relazioni e le implicazioni che hanno avuto a livello sociale, economico e antropologico nell’evoluzione della società .

Globalizzazione e Mondialità

La globalizzazione, definita come la narrazione degli ultimi 3 anni dei dominanti , è fallita. Il tentativo di sostituire la società nazionale del welfare con una sovranazionale fondata sul mercato si è risolto con parziali exploit di alcune zone del mondo (vedi Cina, Brasile e India) a costo di grandi devastazioni sociali, ambientali e climatiche. All’economia nazionale non più sufficiente a cospetto dell’intero globo, è stato fornito lo strumento della liberalizzazione dei servizi, delle imprese e dei movimenti di capitale che insieme alle grandi innovazioni in campo tecnologico ha accelerato quel processo di finanziarizzazione dell’economia di cui sono oggi evidenti i limiti e le ineguaglianze. Ma la crisi dell’economia globalizzata non coinvolge il concetto di mondialità , inteso nella sua prospettiva di condizione umana.
Questo infatti non ha bisogno della globalizzazione economica in quanto legato al principio di umanità . Umanità in questo caso come sicurezza e benessere che, per essere tali ed esistere, devono essere collettive. Ed è proprio qui che si scopre come quello dell’umanità sia un concetto inesistente nella pratica poiché sicurezza e benessere non possono essere di tutti in una società capitalistica come quella attuale. Questa la sfida, a livello globale, che secondo il professore va affrontata: riconoscere l’umanità come soggetto giuridico e politico in modo da darle la possibilità di esistere.

Beni Comuni e Diritti

L’esistenza di un soggetto giuridico e politico a livello globale di mondialità è fondamentale per l’esistenza dei beni comuni. Questo non solo perché mancherebbe quell’istituto di proprietà comune, ma anche e soprattutto quello di responsabilità (il professore fa notare come il termine solidarietà derivi dall’istituto giuridico romano ” in solido ” che significa, appunto, responsabilità ). Umanità , questa volta intesa come insieme di essere umani che vivono insieme, quindi titolare dei beni comuni. Commons importanti proprio perché riflettono la mondialità dell’umanità che senza di essi non esisterebbe. In questo modo si fa notare la totale reciprocità dei tre principi (beni comuni, umanità e mondialità ) che si legano e richiamano l’uno l’altro.
Il professore è passato poi ad una rapida definizione dei Beni Comuni, individuandone gli elementi chiave che lo contraddistinguono, ossia essenzialità , insostituibilità , il vivere insieme e la vita. Il passaggio al quarto concetto analizzato è legato alla sfera del diritto, quale possibilità da parte di tutti di poter usufruire di beni comuni cosìdefiniti. Per poter garantire tale diritto è necessario riaffermare il concetto di gratuità . Concetto questo che non significa assenza di costi, ma ripartizione di questi costi tra la collettività attraverso il processo fiscale. Fiscalizzazione quindi fondamentale per la creazione di una ricchezza comune. L’osservazione del prof.Petrella è quella di un’eliminazione del concetto di gratuità dalla nostra società , segnale di una perdita di interesse per il vivere insieme (per una visione più dettagliata invito alla lettura di questo editoriale del profosser Arena).

Cambiamento, ma di che tipo?

La riflessione finale che è stata proposta è quella riguardante il cambiamento necessario per migliorare la società . Si distinguono due tipi di cambiamento: quello con la ” c ” maiuscola che mira alla scoperta di grandi principi o quello con la ” c ” minuscola fondata sulla teoria del cambiamento volontario del singolo. Si fa notare come questa dicotomia sia in realtà inadeguata in quanto i grandi cambiamenti nella storia dell’umanità siano avvenuti solo quando i piccoli cambiamenti si siano uniti in modo da dar luogo a quei cambiamenti con la ” c ” maiuscola.
E la grande sfida del futuro sarà quella di cooperare per l’affermazione del concetto di gratuità , dell’umanità quale soggetto giuridico e politico e di una rivalutazione del concetto di ricchezza, dandone un’accezione più vicina a quella di Bene Comune.


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