Un albero virtuale crea ecologia reale
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Il lato verde dei social network

Con Tree nation è possibile piantare alberi on-line

Chi l'avrebbe mai pensato che, stando a casa propria davanti ad un computer, sarebbe stato possibile piantare un albero in Nigeria, in Columbia o in Madagascar? Sicuramente qualche anno fa era assurdo anche solo pensarla una cosa del genere, eppure oggi, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, questo è possibile e incredibilmente entusiasmante.

Il cambiamento climatico, la deforestazione, la desertificazione sono problemi che minacciano il nostro Pianeta e che, per la loro gravità e grandezza appaiono impossibili da combattere singolarmente, ancora di più se si vive in una realtà che rifiuta di affrontarli, ponendoli come questioni secondarie. Eppure ciascuno, nonostante sia concentrato nel vortice delle attività della sua sfera privata, può fare qualcosa per migliorare pian piano le condizioni della Terra e del suo futuro, rimanendo comodamente a casa sua.

La dimostrazione viene da una brillante iniziativa del nuovo social network www.treenation.com, che permette agli iscritti di piantare, con un semplice clic dal proprio computer, un albero nelle zone più colpite dalla deforestazione, dall’Africa al Sud America. Il metodo è semplicissimo: basta iscriversi, scegliere il progetto e la specie di pianta e lasciare che il proprio contributo arrivi là dove è necessario.

Tramite Tree nation, si può seguire, sempre via internet, la crescita del proprio albero, decidere di annaffiarlo oppure regararne uno ad una persona inserendo il suo nome e l’indirizzo e-mail.

Dal 26 questa rete sociale collabora con il Programma delle Nazione Unite per l’ambiente e con la sua campagna “Plant for the planet”; a sostenerla, poi, ci sono già l‘INRAN (Istituto nazionale della ricerca agronomica del Niger) e il Ministero per l’ambiente del Niger, ma anche piccole e grandi imprese, tra cui Google, The Economist, Procter&Gamble e Garnier.

I progetti messi in moto sono vari e ambiziosi: nel Niger si prevede di piantare a termine nel 25 una piantagione di 8 milioni di alberi su un’area a forma di cuore, ma altri progetti sono già stati iniziati in Nicaragua, Madagascar e Columbia.

Non c’è che dire: questo progetto è assolutamente geniale nella sua semplicità ; sfruttando il più potente mezzo di comunicazione moderno per migliorare il benessere del pianeta e di tutti gli abitanti presenti e futuri, unisce comodità ed utilità .



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