Nuovi indicatori di benessere

Ripensare l'area metropolitana come una comunità  metropolitana

Il progetto avviato formalmente il 15 dicembre 2009 con la presentazione del documento Sostenibilità , innovazione e coesione sociale per un Progetto Strategico del territorio provinciale, ha dato avvio a un confronto con tutti gli attori socioeconomici della provincia, mettendo in luce ” come l’assunzione della dimensione metropolitana e la vision ecologica fossero i soli possibili riferimenti territoriali e culturali sui quali lavorare per favorire l’uscita dalla crisi economica ” .
Così, in linea con le raccomandazioni dalla Commissione Stiglitz-Sen-Fitoussi, dell’iniziativa dell’OECD e dell’Istituto nazionale di Statistica che insieme al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), nell’aprile del 2011 ha istituito una commissione per definire una nozione condivisa di ” Benessere Equo e Solidale ” , la provincia di Roma fa dell’obiettivo di superare il modello di sviluppo orientato solo agli aspetti quantitativi della crescita economica, una necessità .

Superare la crisi

Dinanzi ad un sistema economico in crisi, accompagnato da un profondo senso d’inadeguatezza e di solitudine dell’individuo, emerge la necessità  di definire un ” nuovo modello di sviluppo ” che scelga come priorità  la cura dei beni comuni e che si fondi su un rapporto continuo con la società  civile, con una rinnovata attenzione alla qualità  della vita e ai bisogni degli individui.
Emerge cosìla volontà  di creare un modello condiviso di progresso che, superando la compartizione tipica delle politiche settoriali, si fondi su nuove forme di produzione e di consumo, ” che faccia leva sui vincoli naturali e li trasformi in occasioni di sviluppo, che valorizzi i beni comuni come strumenti di redistribuzione e salvaguardia delle opportunità  economiche e sociali ” .

Ed è cosìche passati ormai quarant’anni dalla dichiarazione di Bob Kennedy in cui affermava che ” il Pil misura tutto, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta ” , la provincia di Roma mira, attraverso i criteri statistici individuati, a superare il mero indicatore di crescita economica per garantire un miglior parametro di orientamento per le politiche pubbliche ” fornendo un supporto cruciale al processo di decisione ” .

Gli assi del progetto strategico

Il progetto della provincia di Roma individua cinque assi strategici: Ambiente pulito, territorio organizzato, cultura innovativa, sviluppo intelligente e società  unità , cui è stato aggiunto un altro criterio riguardante il tema della cittadinanza, delle pari opportunità  di genere, del livello di partecipazione della popolazione alle dinamiche sociopolitiche.
A ogni asse corrispondono poi altrettante variabili di analisi che mirano a evidenziare le specifiche aree oggetto di valutazione ed è cosìche la metodologia utilizzata permette di valutare le performance di tutti i territori della provincia romana.
In più, la Provincia ha predisposto una piattaforma multimediale interattiva  in cui chiunque può portare il proprio personale contributo per il miglioramento del progetto e delineare nuovi e ulteriori indicatori.
Così, in una logica di pianificazione strategica, i risultati del progetto mappano il territorio provinciale, stimandone gli aspetti positivi e le criticità  attuali di ogni realtà  locale. Ne emerge un quadro complesso e differenziato in cui le specificità  di ogni territorio diventano un canale fondamentale per disegnare precise politiche pubbliche conformi alle necessità  locali.
La profonda novità  è proprio nella definizione degli interventi per la riduzione di tali disuguaglianze: ” Ripensare l’area metropolitana come una comunità  metropolitana ” in cui ognuno in misura delle proprie capacità  è chiamato a dare un proprio contributo. Una società  che abbandoni i particolarismi e sappia ” equamente distribuirsi responsabilità  e vantaggi ” .