Dietro questo progetto c ' è un ' idea fondamentale cioè la voglia di cambiare il mondo
Scuole aperte e condivise

Conferenza di presentazione del progetto ” Rock Your City ” al liceo Malpighi

Nuove adesioni alla scuola di manutenzione civica dei beni comuni

Conferenza_MalpighiQuesta mattina, presso il liceo Malpighi si è tenuta una conferenza di presentazione del progetto "Rock Your City", al quale l'istituto parteciperà nel prossimo anno scolastico.

Prima uscita ufficiale per i promotori del programma, che hanno illustrato agli studenti ed ai professori presenti gli obiettivi del programma di educazione alla manutenzione civica dei beni comuni, avviato dalla Fondazione Insieme per Roma in partnership con Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà e con la partecipazione di Routes Agency.

Ad aprire i lavori Monica Lucarelli, presidente della Fondazione Insieme per Roma: “L’obiettivo della Fondazione è quello di collaborare con i cittadini e con le scuole per migliorare la vita nella nostra città . Rock Your City è un progetto dedicato ai ragazzi delle scuole superiori, il suo significato è: costruite la vostra città “.

Lucarelli ha poi ricordato che la scorsa edizione della “Scuola di manutenzione civica dei beni” denominata “Rock Your School” ed ideata da Labsus, era dedicata alla cura degli ambienti scolastici “mentre quest’anno abbiamo voluto allargare il progetto ai quartieri e alla città , per rafforzare il legame che intercorre tra scuola e territorio. Lo scopo è creare un circolo virtuoso tra gli studenti, i professori e le persone come noi che si occupano di decoro urbano, del miglioramento della qualità della vita, lavorando insieme a degli artisti, per riqualificare delle aree vicine alla scuola o all’interno della scuola stessa“.

Il mio valore aggiunto” prosegueè stato quello di mettere insieme tre realtà diverse che avevano avuto un’idea simile, ma ognuna con un taglio diverso“.

Lucarelli poi illustra i progetti del liceo Farnesina, dove i lavori sono iniziati da qualche giorno, e dell’istituto Alberti, le due scuole che hanno aderito quest’anno al progetto.

Nella prossima edizione saranno coinvolti anche i licei Righi e Platone.

La presidente della Fondazione conclude specificando che “ogni progetto risponde alle esigenze della scuola” e che “non è prevista una fine per questo programma poiché anche le scuole che stanno lavorando quest’anno, già prevedono altri interventi per l’anno prossimo“.

La presentazione di Routes Agency

La presentazione continua con Viviana Gravano, storica dell’arte, curatrice e responsabile di Routes Agency.

Da almeno vent’anni l’arte lavora negli spazi pubblici, in mezzo alle persone, nelle comunità ; alcuni artisti lavorano negli ambienti in cui viviamo e cercano di migliorarli. (..) L’arte è bellezza ma la bellezza non deve essere solo da vedere ma anche da vivere”; esordisce Graviano che poi continua spiegando ai ragazzi “cosa vuol dire fare un’opera d’arte tutti insieme, un’opera condivisa; perché l’arte è qualcosa di interattivo“.

L’obiettivo di Routes Agency è porre l’arte contemporanea in una relazione diretta con ogni ambito della società , “per questo abbiamo scelto giovani artisti contemporanei che spesso lavorano al fianco di studenti; vogliamo insegnarvi che chiunque può fare l’arte se c’è qualcuno che vi insegna come fare”.

Gravano descrive ai presenti alcuni interventi artistici a scopo sociale realizzati in Italia; “L’arte ci insegna che uno spazio è bello se lo facciamo bello e una volta che lo rendiamo bello ci appartiene ancora di più perché lo abbiamo creato noi“.

La responsabile di Routes Agency, rivolgendosi ai ragazzi, evidenzia come l’obiettivo del progetto sia quello di “rendervi più coscienti dello spazio che vi circonda. Noi deleghiamo sempre, sembra che debbano essere sempre gli altri a risolverci i problemi ma anche con un’azione piccola come piantare un albero o sistemare il cortile della vostra scuola contribuiamo a creare una mentalità diversa che vi permetterà un domani, quando sarete adulti, quando ci sarà qualcosa che vi apparterrà che sarà il vostro mondo, di conservarlo al meglio. Il principio di sussidiarietà si riflette nelle tante piccole azione che potete realizzare, se questo poi lo fate con un artista, che sviluppa la vostra creatività e che vi fa divertire, ancora meglio. (..) Se si è creativi ci si sente padroni del mondo“.

L’intervento di Gregorio Arena

A concludere la presentazione il prof.Gregorio Arena, presidente di Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà ed ideatore della “Scuola di manutenzione civica dei beni comuni” che si rivolge subito ai ragazzi: “Dietro questo progetto c’è un’idea fondamentale cioè la voglia di cambiare il mondo, se qualcuno ha voglia di cambiare il mondo questo progetto fa per lui o lei. (..) Questo progetto è basato su un’idea di responsabilità , sull’idea che ciascuno di noi può fare qualcosa per il proprio quartiere, per la propria città , per il proprio Paese“.

Il professore introduce quindi il principio di sussidiarietà , alla base del programma, specificando che la qualità della vita dipende dai beni comuni: “Nella costituzione c’è un principio che vi consente di farlo. Prima del 21 non avremmo potuto realizzare un programma come questo perché le leggi italiane non consentivano ai cittadini di prendersi cura dei beni comuni. Il nostro obiettivo è informare il maggior numero di persone possibile che si può essere cittadini attivi, che ci si può mettere insieme e risolvere i problemi“.

Arena spiega come da anni Labsus raccolga esperienze di sussidiarietà e di cittadinanza attiva: “Ci sono migliaia e migliaia di persone in Italia che si stanno dando da fare nei loro quartieri nei loro paesi, stanno sistemando giardini pubblici, si stanno prendendo cura di beni culturali, di teatri, è incredibile, l’Italia che vediamo attraverso Labsus è un’Italia che si sta rimboccando le maniche e che si sta dando da fare anche senza conoscere questo principio. (..) Siamo qui perché pensiamo che se voi che siete ancora adolescenti fate un’esperienza di questo tipo, è probabile che da adulti sarete dei cittadini attivi e ognuno di voi diventerà un elemento di attivazione per gli altri. A noi interessa che tanta gente sappia di poter uscire dall’apatia e dalla passività , quindi se volete fare qualcosa per migliorare la scuola e indirettamente il mondo questo è il progetto che fa per voi“.

Il presidente di Labsus conclude il suo intervento mostrando ai ragazzi il video – sintesi di “Rock Your School” e sottolineando: “Questo progetto ha una potenzialità enorme; le persone devono diventare attive, bisogna occuparsi del posto dove si vive come se fosse casa propria, e tutto questo è rivoluzionario vi assicuro“.

Al termine della proiezione del video la prima domanda degli studenti è stata: “Quando inizia?”.



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