Ancora la scarsa la conoscenza da parte dei cittadini europei della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea
Società

Quali diritti per i cittadini europei?

La Carta dei Diritti Fondamentali dell ' Unione europea

Con l'approvazione del Trattato di Lisbona è entrata in vigore la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea. La Carta è stata sottoscritta e proclamata dai Presidenti del Parlamento europeo, Consiglio e Commissione in occasione del Consiglio europeo di Nizza il 7 dicembre 2000 ed è entrata ufficialmente in vigore con il Trattato di Lisbona.

La Carta non introduce nuovi diritti, rispetto a quanto già garantito dai Trattati, ma si limita a riunire in un unico testo i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei nonché di tutte le persone che vivono sul territorio dell'Unione.

Nella sua articolazione interna, la Carta affronta i temi della dignità , libertà , eguaglianza, solidarietà , diritti dei cittadini, giustizia.

Nel 2010 la Commissione ha adottato una specifica strategia per lo sviluppo della Carta; essa dovrebbe infatti dettare le linee guida dell'Unione nel momento in cui si accinge a legiferare sulle diverse tematiche.Con l'approvazione del Trattato di Lisbona è entrata in vigore la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea.

La percezione della Carta da parte dei cittadini europei

Il recente numero dell’Eurobarometro (Flash Eurobarometer 34) pubblicato ad aprile 212, ha prodotto un aggiornamento della situazione in merito alla conoscenza da parte dei cittadini europei della Carta e delle sue garanzie. Tra gli intervistati solo l’11 percento dei cittadini europei ha dichiarato di conoscerla, a fronte di un 36 percento che non ne ha mai sentito parlare; nel mezzo si colloca la maggioranza dei cittadini europei (53 percento) che ne ha sentito parlare, ma non saprebbe bene di cosa si tratta.

Più difficile è individuare il campo di applicazione della Carta che è circoscritto a tutte le azioni delle istituzioni e degli organismi europei quando adottano nuovi atti legislativi e agli stati membri quando applicano la legislazione europea. Solo il 14 percento dei cittadini intervistati ha saputo indicare con precisione tale ambito. La Carta infatti non si applica agli ambiti di competenza nazionale.

Il futuro dei diritti dei cittadini europei

L’Unione europea, come è già accaduto nel passato, affronta uno dei momenti più difficile della storia del processo di integrazione. Le critiche a cui è sottoposta, che arrivano a mettere in discussione la sua stessa esistenza, non possono far dimenticare il lavoro che, pur tra tante difficoltà , essa ha condotto sul fronte della tutela dei diritti.

In particolare, è interessante ricordare il capitolo dedicato alla cittadinanza, dove al Capo V, sono ribaditi tutti i diritti di cui gode un cittadino europeo dalla ben nota libertà di circolazione e di soggiorno ai meno noti di diritti ad una buona amministrazione e al diritto di voto alle elezioni comunali nello stato in cui risiede, indipendentemente dalla sua nazionalità .



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