Stranieri che hanno dato l'esempio considerando Palermo come se fosse la loro casa, la loro città , lo spazio da difendere, proteggere e conservare
Vivibilità urbana

Sgrasciamo Palermo: il decoro fai da te

Dalle spiagge alle strade del capoluogo, i cittadini responsabili si improvvisano spazzini

mondelloUn contagio positivo, quello trasmesso dai turisti statunitensi in visita a Palermo, che sono riusciti a coinvolgere involontariamente i cittadini locali in un interessante esperimento civico lungo le spiagge della città , che poco alla volta hanno riacquistato il decoro che meritavano da tempo.

Chi ha già seguito con Labsus la precedente esperienza romana di Retake Rome, attraverso l’articolo pubblicato lo scorso dicembre, noterà le numerose analogie con quanto è accaduto a Palermo nelle ultime settimane. Per la seconda volta, infatti, il buon esempio e lo spunto verso il miglioramento, hanno preso forma da piccoli e semplici gesti messi in atto da cittadini stranieri: i primi residenti a Roma, i secondi turisti in vacanza nel capoluogo siciliano. Piccole iniziative che pongono al di sopra di tutto, il valore del senso civico nella concezione più ampia possibile, poichè poste in essere da cittadini del mondo che hanno considerato Palermo e Roma come se si trattasse della loro casa, della loro città , del loro spazio da difendere, proteggere e conservare.
labsus_sgrasciamo_palermoIn quest’ultimo episiodo palermitano, risalente agli ultimi giorni di marzo, alcuni turisti statunitensi che stavano visitando la spiaggia di Mondello, colpiti dalla sporcizia che deturpava quello splendido paesaggio, hanno deciso di armarsi di un sacco della spazzatura e di buona volontà , offrendo il loro piccolo ma importantissimo contributo alla pulizia di quello che è un bene pubblico.
Un bell’esmepio che è stato immediatamente colto da un giovane ricercatore palermitano, Gabriele Amore, che trovandosi insieme ai turisti, a trascorrere una mattinata in spiaggia, ha colto la loro lezione di civiltà e un po’ per vergogna, un po’ per rabbia, ha dato il suo contributo armandosi di sacchi, rastrelli e guanti per ripulire la sabbia da cartacce, bibite e tutta la spazzatura che l’amministrazione comunale non riesce purtroppo a raccogliere e che spesso troppi incivili lasciano in giro per la città .

L’importanza del passaparola

Le mattine seguenti a Mondello, cosìcome in altre spiagge limitrofe e in alcune strade di Palermo, l’azione si è ripetuta grazie all’intervento della stampa locale e al passaparola dello stesso Gabriele Amore, che ha deciso di replicare la buona azione civica, pubblicizzandola, con l’aiuto di Valentina Maiolino, attraverso la creazione di un gruppo ” Sgrasciamo Palermo ” su Facebook, un noto social network e grazie al piccolo sostegno dell’Amia L’Amia, che ha fornito i cassonetti per il vetro, la carta e l’indifferenziato.
Da Mondello a Sferracavallo si sono radunati gruppi di amici per organizzare iniziative simili e sit-in come quello nella spiaggia di Magaggiari, anche questa ricoperta di rifiuti, durante il quale una delle organizzatrici, Azzurra Guglielmini, dichiara ” Penso che per difendere il nostro territorio dobbiamo essere i primi noi cittadini a dare il buon esempio. Ho letto la storia dei turisti americani su Repubblica e ho subito pensato di fare la stessa cosa. Ci siamo dati appuntamento per la prossima settimana, cosìda ripulire la spiaggia dai rifiuti lasciati nel weekend ” . Lo stesso Amore prima di lei, ha sostenuto ” Sono felice di sapere che questa notizia ha permesso di risvegliare la coscienza civica dei miei concittadini; mi hanno detto che anche in altre spiagge della città e della provincia ci sono persone che si sono organizzate per fare la stessa cosa ” .

Questa volta Mondello è protagonista non solo per la sua spiaggia ma per l’impegno svolto da giovani cittadini volenterosi. Elementi necessari per la riuscita dell’iniziativa sono stati nascita dell’evento on line e la conseguente condivisione con centinaia di cittadini attraverso la rete, che si conferma ancora una volta, un ottimo strumento a servizio del bene comune.
La speranza dunque, è quella di riuscire ad organizzare altri eventi in punti centrali e nevralgici della città (come il Foro Italico o l’entrata della ex Fiera del Mediterraneo), nei quali ognuno potrà dare una mano e rendersi partecipe di qualcosa di buono.



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