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Cultura della prevenzione,”Terremoto: io non rischio 2012″

Al via la seconda edizione della Campagna nazionale per la riduzione del rischio sismico

immagini_articolo_labsusObiettivo della Campagna è diffondere la cultura della prevenzione del rischio sismico. La funzione di Protezione civile, infatti, non si sostanzia unicamente nel momento del soccorso, ma anche in quello della previsione e prevenzione del rischio sismico, che significa dotare i cittadini degli strumenti necessari a proteggersi. Il Dipartimento della Protezione civile promuove insieme all'Anpas (Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze), all'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), infine con ReLuis (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), un'iniziativa che ha l'obiettivo di informare i cittadini in merito alla prevenzione del rischio sismico. Partecipano, tra gli altri, Prociv Arci e Legambiente onlus.

I cittadini delle zone d’Italia maggiormente soggette all’eventualità di un terremoto hanno bisogno di essere preparati all’evenienza. L’iniziativa “Terremoto: io non rischio 212″ si muove in questa direzione: i volontari svolgeranno attività di comunicazione nei confronti dei cittadini su come affrontare il sisma, distribuiranno opuscoli informativi e risponderanno a qualsiasi domanda i cittadini desiderino porre su che cosa bisogna fare, concretamente, quando si verifica l’evento sismico, e nei momenti immediatamente successivi, in attesa che arrivino i soccorsi.

Perché sono stati scelti i volontari per questa attività ? Per soddisfare il principio della sussidiarietà : i volontari, infatti, sono le figure più vicine ai cittadini, vivono ed operano nelle stesse zone nelle quali si svolgerà la campagna e sono dunque i soggetti che meglio possono capire le paure e i bisogni delle popolazioni residenti in una zona a rischio sismico. Inoltre, sono facilmente raggiungibili dagli stessi cittadini anche nei giorni successivi alla campagna, nelle sezioni locali ove prestano servizio i volontari, che si trovano nei pressi delle piazze interessate dall’evento.

La tecnica di comunicazione diretta tra i volontari e i cittadini permette inoltre di avvicinare i più piccoli. L’importanza della diffusione della cultura della prevenzione tra le nuovissime generazioni è evidente. In questo modo, si creano delle comunità locali più consapevoli e pronte a collaborare per rendere meno duro l’impatto con eventi catastrofici. Il percorso di formazione diretto ai volontari è iniziato il 25 maggio del 212 ed è finalizzato a fornire le conoscenze di cui hanno bisogno per la due giornate di ottobre prossimo. L’esperienza di confronto diretto con le istanze dei cittadini concorre con l’accrescimento “professionale” dei volontari. L’esperienza permette di specializzarsi ulteriormente e acquisire maggiore conoscenza delle risorse umane del territorio in cui si opera, oltre che una conoscenza tecnica ancora maggiore dei pericoli cui si va incontro quando si verifica un evento catastrofico. Si possono citare alcuni degli esempi di informazioni utili che saranno diffuse dai volontari nel corso della campagna: quando arriva un terremoto, non prendere le scale per scappare, possono essere poco resistenti: si deve evitare l’ascensore, può bloccarsi. Subito dopo la scossa, evitare di usare il telefono e le automobili, le quali possono intralciare l’arrivo dei mezzi di soccorso.



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