Per censire gli immobili i Comuni devono compilare una scheda preparata da cittadini e professionisti
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Partecipazione, l’antidoto al cemento selvaggio

I cittadini si attivano in tutta Italia per porre un freno al consumo sfrenato del territorio

cemento_selvaggioFra la fine del 2011 e l'inizio del 2012 si è registrato un "boom" di associazioni e reti civiche aderenti al Forum "Salviamo il paesaggio". Il modello è l'urbanistica partecipata: i comitati locali sottopongono agli enti locali una scheda per il censimento delle strutture edilizie inutilizzate ed elaborano proposte per la salvaguardia del paesaggio.

Un lungo elenco di associazioni e singoli cittadini uniti da un obiettivo: salvare il paesaggio dalla cementificazione selvaggia attraverso un nuovo modello di pianificazione urbanistica partecipata. E’ questa la mission del Forum nazionale “Salviamo il paesaggio – difendiamo i territori”: le associazioni e i singoli, in un’ottica di collaborazione con le amministrazioni comunali, tentano di produrre un contributo fondamentale alla gestione del territorio. Negli ultimi 30 anni è stato cementificato un quinto del territorio italiano e nel nostro Paese attualmente ci sono 10 milioni di case vuote. Il primo obiettivo del Forum è cosìquello di sollecitare nei Comuni italiani un censimento delle strutture edilizie già presenti e in particolar modo di quelle sfitte e inutilizzate. Un modo per dare vita a un monitoraggio dell’offerta edilizia capace di correggere il tiro rispetto a pianificazioni urbanistiche scellerate e votate al consumo del suolo.

Censimento edilizio, lo strumento della partecipazione

La collaborazione è senza dubbio l’aspetto cruciale del progetto. Ai sindaci dei vari Comuni d’Italia è stata infatti inviata una scheda per il censimento del patrimonio edilizio, preparata da cittadini, professionisti del settore e amministratori. Quello che le organizzazioni aderenti al Forum e gli oltre 600 comitati locali auspicano è una fattiva collaborazione da parte degli uffici comunali che permetta, con il contributo dei referenti locali del Forum e dei singoli cittadini, di incidere sulla futura pianificazione dello strumento urbanistico comunale. In tal modo i cittadini potranno proporre modifiche degli strumenti predisposti dalle amministrazioni e, nei casi più delicati, spingere gli enti locali a promuovere moratorie sui nuovi progetti edificatori.

I comitati locali: azione e informazione

Il Forum “Salviamo il paesaggio” propone, dunque, un nuovo metodo per la pianificazione urbanistica fondato sulla partecipazione, risorsa per le amministrazioni comunali e baluardo contro un inutile consumo del paesaggio, inteso come bene comune. L’organizzazione decentrata del Forum rappresenta senza dubbio un punto di forza: i comitati locali sparsi in quasi tutte le province italiane rappresentano un valido supporto per il progetto. Oltre a sensibilizzare le popolazioni locali sull’importanza del paesaggio come bene comune da proteggere, i referenti locali del progetto (singoli cittadini e associazioni) hanno il compito di sollecitare la compilazione del censimento del patrimonio edilizio. Nel caso di mancata collaborazione o ritardi degli uffici tecnici dei Comuni nella compilazione della scheda inviata dal Forum, i referenti locali potranno sollecitare il lavoro censuario con raccolta firme a sostegno di mozioni e petizioni da presentare nell’assise comunale con l’appoggio dei consiglieri più sensibili alle tematiche della difesa dei beni comuni e della programmazione partecipata.



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