"Tanti cittadini responsabili realizzano tante piccole azioni per una comunità più solidale e sobborghi più accoglienti"
Vivibilità urbana

La sussidiarietà nella provincia di Trento

L'Argentario Day arriva alla sua seconda edizione

Basta poco per abbellire la propria città , e forse non è neanche cosìdifficile far crescere il senso civico nelle persone, insegnare loro ad avere più rispetto per l'ambiente.

Il 31 marzo 212 si è svolta la seconda edizione dell’Argentario Day, all’insegna dello slogan “Tanti cittadini responsabili realizzano tante piccole azioni per una comunità più solidale e sobborghi più accoglienti”. L’iniziativa è stata promossa nel comune di Trento e nelle sue frazioni, le piazze di Cognola, Laste, Martignano, Montevaccino, San Donà , Tavernaro e Villamontagna.

Questa iniziativa sta assumendo dimensioni davvero importanti. E’ partita dalla Circoscrizione Argentario del comune di Trento e ha previsto, nel corso delle sue due edizioni, la collaborazione di oltre 72 associazioni, decine di enti privati tra cui il Gruppo Dolomiti Energia e centinaia di cittadini.

Ogni singola associazione ha dato un contributo nell’organizzazione e suddivisione dei gruppi di volontari cittadini per la realizzazione di attività di vario tipo per la conservazione dei beni comuni.

Il Comune di Trento, in prima file tra le istituzioni presenti, non ha potuto far altro che accogliere positivamente questa iniziativa spontanea e ha aiutato cittadini ed associazioni nell’organizzazione e mettendo a disposizione, insieme al Gruppo Dolomiti Energia, il materiale necessario alla pulizia e al recupero delle aree comuni.

Già la scorsa edizione, tenutasi il 2 aprile 211, ha visto la realizzazione di ben 63 attività sparse in tutta la Provincia di Trento, tuttavia quest’anno si è andato anche oltre: circa 5 volontari muniti di guanti, scope e sacchi della spazzatura, hanno dedicato un’intera mattinata alla pulizia di numerose aree da cartacce, mozziconi di sigarette e fogliame.

A queste attività di base si sono aggiunte opere un più complesse, quali intonacatura di pareti, sistemazioni di muri, realizzazione di giardini, tinteggiature di pareti, e cosìvia.

Un’iniziativa di gran successo dovuta, oltre che ad un grande senso civico dei cittadini, ad una meticolosa pianificazione da parte delle associazioni dell’Argentario che, con una decina di incontri nei mesi precedenti, hanno permesso di mettere in campo un piccolo esercito di competenti volontari che hanno dato vita ad azioni esemplari.

Sicuramente la bellissima giornata primaverile ha contribuito a stimolare la voglia di conoscersi e di stare assieme, ma c’è da dire che il programma giornaliero dell’Argentario Day potrebbe essere davvero considerato una fotografia fondamentale di senso civico: iniziato di buon mattino con l’arrivo di un camion del Comune di Trento carico di piante, terra, pattumiere, mattoni ed esperti che hanno messo in sicurezza i volontari assicurandoli contro eventuali danni a terzi, e conclusasi con una allegra mangiata in compagnia in un pranzo offerto dai circoli anziani presenti nei vari sobborghi coinvolti.

Non è mancato, inoltre, il tempo per fare il punto della situazione e, dunque, raccogliere nuove idee per la prossima edizione.

Ancora una volta efficace mezzo di comunicazione è stata la pagina Facebook dedicata, ma tutte le informazioni – comprese quelle della prossima edizione già fissata nella primavera 213 – sono presenti anche sui siti istituzionali e delle varie associazioni coinvolte che hanno ormai raggiunto una sinergia tale da riuscire collaborare sotto tutti i punti vista, anche quello divulgativo.

Questa iniziativa, come molte del genere, ha un valore che va oltre il recupero di un determinato spazio comunale, e cioè l’idea di rafforzare il tessuto sociale e, soprattutto, un senso di comunità e di appartenenza alla propria terra, grande o piccola che sia.

La giornata dimostra inoltre che i cittadini possono interagire con le amministrazioni pubbliche nella cura e conservazione dei beni comuni, dando concretezza al contenuto dell’art. 118 della Carta Costituzionale.



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