Al termine del viaggio ogni utente, sia pilota che passeggero, riceverà una valutazione
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Ride sharing, viaggiare al risparmio ed in compagnia

Tramite un apposito sistema su smartphone gli utenti possono chiedere od offrire un passaggio

carsharingUna cosa è certa: in tempi di crisi occorre ingegnarsi. Perché non cominciare proprio da uno dei settori più colpiti dall ' aumento dei prezzi ovvero il trasporto privato? Negli Stati Uniti hanno pensato bene di unire la tecnologia delle app con i servizi di car sharing e car pooling già esistenti. Risultati? Più che incoraggianti, sia per gli automobilisti che per l ' ambiente.

Stanchi di viaggiare da soli e di sprecare carburante? Niente paura: il futuro potrebbe riservarvi una gradita sorpresa. Negli Stati Uniti è infatti attivo un servizio che permette ai cittadini di condividere, tramite specifiche app per smartphone, la propria automobile con altri utenti oppure di ottenere/offrire un passaggio per una determinata tratta. Stiamo parlando del cosiddetto ride sharing 2.: una trovata che potrebbe presto “sbarcare” in Europa, considerando anche la crescita esponenziale del prezzo del petrolio.

Obiettivo: condividere e risparmiare


La parola d’ordine è una: condivisione. Delle vetture ma anche delle informazioni. Da qui la nascita di piattaforme quali SideCar e Lyft grazie alle quali è possibile, una volta registrati, cercare o proporre un viaggio in macchina. Il sistema, che sfrutta le app per smartphone consentendo cosìun contatto in tempo reale fra gli utenti, mira a creare una vera comunità con le stesse regole che vigono per siti come eBay. In che modo? Tramite il feedback, ossia una valutazione (positiva o negativa) postata sul portale, sia dal pilota che dal passeggero, a viaggio terminato. In tal modo gli iscritti al servizio sapranno… a cosa vanno incontro!

Tariffe fisse? Meglio una donazione


E per quanto riguarda i prezzi? No, non si tratta di un servizio a pagamento. Scordatevi dunque il tassametro: al suo posto ci sarà una donazione spontanea sulla base di un prezzo consigliato dal sistema tenendo conto della tratta percorsa. Troppo bello per essere vero? Forse. Intanto però le notizie che arrivano da oltreoceano sono più che confortanti: secondo i calcoli dell’American Automobile Association, condividere un’autovettura con altre persone può comportare un risparmio di oltre 27 dollari all’anno tra carburante, manutenzione, pneumatici, assicurazione etc… Risparmio che nei paesi europei sarebbe ancora più consistente. Per la gioia dei cittadini ma anche… dell’ambiente!



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