"L'idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia" (Marc Augé)
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Stati Generali della Bicicletta

A Reggio Emilia dal 5 al 7 ottobre 2012

Einstein_bici_2In un paese come l'Italia, dove ogni anno perdono la vita oltre 200 ciclisti (terzo peggior risultato in Europa), è oggi più che mai necessario ripensare le regole della viabilità , in particolare di quella urbana. Questo l'obiettivo degli Stati Generali della Bicicletta.

Organizzati da #salvaiciclisti, FIAB, Legambiente e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, gli Stati Generali della Bicicletta si terranno a Reggio Emilia dal 5 al 7 ottobre. Scopo dell’evento sarà il confronto, al fine di un rafforzamento delle posizioni comuni, tra tutti i soggetti interessati allo svilluppo di una mobilità urbana leggera e alternativa all’automobile, per poi realizzare un vademecum da mettere a disposizione degli amministratori nazionali e locali con l’obiettivo finale di rendere l’Italia un paese più a misura di bicicletta.

Agli Stati Generali saranno invitati a partecipare anche tutte le associazioni e i soggetti pubblici e privati che si occupano di tematiche correlate alla mobilità urbana.

L’organizzazione dei lavori

Il programma prevede la suddivisione dei convenuti in cinque gruppi di lavoro, ciascuno con il compito di individuare gli interventi necessari alla facilitazione dell’uso della bicicletta, ordinandoli per priorità e per rapidità di implementazione. L’obiettivo di tali gruppi sarà quello di generare delle raccomandazioni riguardo alle iniziative da mettere in campo nel breve, medio e lungo periodo.

Di seguito, i gruppi di lavoro e le tematiche che dovranno affrontare: il gruppo sulla Normativa si occuperà di “modifiche al Codice della strada e norme correlate”; il gruppo sull’Organizzazione della mobilità urbana si occuperà di “moderazione del traffico, zone 3, sicurezza”; il gruppo Investimenti, incentivi, disincentivi e governance di “allocazione delle risorse, ufficio nazionale”; il gruppo Cultura, educazione, invece, si occuperà di “formazione, informazione, comunicazione, educazione (obiettivo: stimolare l’opinione pubblica sul tema)”; infine, il gruppo Reti ciclabili focalizzerà la sua attenzione su “rete ciclabile nazionale e reti locali”.



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