«L'idea è quella di collegare le bellezze dell'Italia alla messa a regime di una "manutenzione straordinaria" »
Notizie

Puliamo il Mondo 2012

La versione italiana di Clean Up The World

17.Puliamo_il_mondoIn un momento come questo, in cui le istituzioni non sono in grado di sostenere le spese per la pulizia dell'ambiente, c'è chi ha pensato che siano i cittadini in prima persona a poter dare il loro contributo...

Dopo il grande successo ottenuto dall’iniziativa Clean Up Australia nel 199, dal 1993 numerosi paesi hanno dato vita a Clean Up The World. In quello stesso anno, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia, ed è oggi presente su tutto il territorio nazionale grazie all’instancabile lavoro di oltre 1 gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, aziende, comitati e amministrazioni cittadine.

Per capire meglio di cosa si tratta ci affidiamo alle parole di Andrea Poggi, vicedirettore di Legambiente: «L’idea è quella di collegare le bellezze dell’Italia alla messa a regime di una “manutenzione straordinaria” di cui il nostro paese ha bisogno ». Secondo Poggi questo intervento «si può fare non solo con la mobilitazione delle istituzioni, a corto di fondi, ma di un popolo intero, che ci tiene alla sua storia e alla sua ricchezza culturale ».

L’edizione 212

Da Venezia a Paestum, l’edizione 212 di Puliamo il Mondo si concentrerà sul patrimonio storico e archeologico italiano. Per quanto riguarda in particolare l’antica città campana, spiega Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, «Nella’area limitrofa ai templi di Paestum vogliamo mettere in luce l’abusivismo e inoltre cercheremo di risistemare e rilanciare l’area delle dune ».

Per la sola Campania è prevista la partecipazione di migliaia di volontari, che si occuperanno della ripulitura di 3 aree in 15 comuni diversi, specie nella provincia di Salerno, nel Parco del Cilento e Vallo di Diano.

Anche Venezia è coinvolta nell’iniziativa, con due associazioni di sub che si occuperanno della pulizia di un tratto del Canal Grande, e con dei volontari in barca che penseranno invece ai rifiuti superficiali. Cosìcome in acqua, anche a terra verranno organizzati dei gruppi di spazzini dell’ambiente, in particolare con il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole, ma anche di tanti cittadini.

Nel 211 furono oltre 4mila gli italiani che presero parte all’iniziativa. L’augurio è che anche l’edizione di quest’anno possa vedere tanti volontari all’opera per il Bel Paese.

Puliamo il Mondo è una campagna patrocinata dal ministero dell’Ambiente, dal ministero della Pubblica Istruzione, dalla Rappresentanza in italia della Commissione europea, dall’Upi (Unione provincie italiane), Federparchi, Uncem (Unione nazionale comuni, comunità , enti montani, Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite).



Lascia un commento