Si corre per aiutare la comunità e i più deboli
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Da Londra il welfare che “corre”

I membri dell'associazione "Good gym" si tengono in forma aiutando gli anziani e la comunità

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Arriva dall'Inghilterra il modello del welfare fai da te. Con "Good Gym" gli sportivi si incontrano e si allenano mentre producono benefici sociali per la comunità di appartenenza. Un modo per non disperdere un importante capitale umano.

Un nuovo modello di welfare che ” corre ” sulle gambe dei cittadini. L’idea arriva direttamente da Londra, dove l’associazione di corridori ” Good Gym ” ha escogitato un singolare modo per motivare i propri soci e contemporaneamente fare del bene alla comunità locale. Per tenersi in forma gli aderenti si organizzano in gruppi, individuano un coach ed iniziano il loro allenamento giornaliero. Fin qui nulla di strano, se non fosse che il coach non è un giovane e aitante personal trainer ma un anziano, preferibilmente al di sopra dei 65 anni, solo e con gli acciacchi tipici dell’età . E cosìinvece di tempi da battere e distanze da coprire l’anziano che da solo non ce la fa a portare avanti le fatiche giornaliere diventa l’obiettivo di questo gruppo di sportivi.

Le ” missioni ” a cui i corridori di ” Good Gym ” possono prendere parte sono le più svariate. Per gli anziani e le persone con problemi di mobilità i runners dell’associazione possono svolgere una serie di azioni: pulire il loro giardino, aiutarli a sistemare la casa, consegnare i giornali o la spesa, fargli compagnia con una visita di cortesia. La costante però è sempre una: individuata la missione sociale da svolgere i volenterosi runner si incontrano, iniziano a correre, aiutano il coach di turno e tornano insieme correndo.

Il welfare “fai da te” nobilita la mente e il corpo

Tutto nella convinzione che praticare sport solo per il piacere di stare in forma rappresenti una dispersione di energie utili a una comunità come quella del Regno Unito, dove il 17 per cento degli anziani vede i propri familiari meno di una volta a settimana. Un mix di socialità e solidarietà che risponde alle esigenze della comunità locale e che fornisce agli sportivi le giuste motivazioni per tenersi in forma costantemente. E cosìcon il motto ” Do good, get fit ” i corridori volenterosi hanno portato a termine anche una serie di azioni a favore del decoro urbano e del buon funzionamento delle strutture cittadine, dalla pulizia dei parchi al trasporto dei materiali scolastici nelle aule fino alla predisposizione delle decorazioni cittadine per il Natale. Un welfare fai da te, che nobilita la mente e il corpo.



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