" L ' obiettivo è formare la classe dirigente alla passione per l ' interesse generale "
Interventi

Formare una classe dirigente responsabile

Gregorio Arena interviene in occasione del ventennale del Centro di ricerca Bachelet

Arena_Luiss_2Il 26 novembre si è svolta, presso l'Università Luiss Guido Carli di Roma, una giornata di studi su "Amministrazione e democrazia", dedicata al ventennale dell'istituto di ricerca "Vittorio Bachelet". Il Presidente di Labsus, Gregorio Arena, è intervenuto (qui il video) durante la tavola rotonda dedicata al tema "Quale formazione per una classe dirigente responsabile".

Il centro di ricerca “Vittorio Bachelet” dal 1992 si occupa dell’evoluzione del ruolo e delle strutture dell’amministrazione pubblica in relazione all’attuazione dei principi costituzionali, ed in particolare del principio democratico. Il convegno, organizzato a celebrazione dei primi vent’anni di attività del centro di ricerca, ha riunito 35 ospiti tra esponenti del mondo accademico e vertici delle pubbliche amministrazioni.

I temi della giornata di studi (“Amministrazione ed organizzazione”, “Amministrazione e diritti”, “Amministrazione ed economia”) sono stati affrontati in relazione al comune elemento della crisi economica contemporanea, che minaccia pesanti ricadute sugli istituti della democrazia amministrativa. Le due tavole rotonde, dal titolo “Dove va l’amministrazione tra autonomie, istanze unitarie e unione europea” e “Quale formazione per una classe dirigente responsabile”, intendevano essere l’occasione per indicare una direzione per il futuro dell’amministrazione e della sua classe dirigente. L’obiettivo era quello di capire come i valori dell’autonomia, del pluralismo e della democrazia potessero concretizzarsi nell’attività dei pubblici poteri al tempo della crisi globale.

La tavola rotonda

Arena_Luiss_1Il presidente di Labsus Gregorio Arena è intervenuto durante la seconda tavola rotonda della giornata, dedicata al tema “Quale formazione per una classe dirigente responsabile”, insieme ad Edoardo Ales (Università di Cassino), Antonio Cocozza (Università Roma Tre), Antonio La Spina (Università di Palermo) e Nicola Lupo (Luiss Guido Carli).

Accanto alla formazione tecnico professionale, è stata sottolineata la necessità di formare dirigenti polifunzionali in grado di interpretare i bisogni della società : in quest’ottica il professor Ales ha sottolineato la necessità di integrare la formazione del funzionario pubblico con la dimensione normativa europea, mentre il professor Cocozza ha posto in risalto la dimensione del dirigente pubblico come responsabile unico delle risorse umane. Ampliando il discorso sulla formazione, il professor Cocozza ha insistito sull’idea che “non basta formare i dirigenti amministrativi, bisogna formare gli amministratori”, secondo l’approccio del New Pubblic Service, a dispetto di “una classe politica che si riforma solo alla dura pedagogia della necessità “, rilevata dal professor La Spina.

L’intervento di Gregorio Arena

Arena_LuissIl Presidente di Labsus, Gregorio Arena, ha aperto il suo intervento ricordando la necessità di “formare la classe dirigente alla passione per l’interesse generale”, ovvero una classe dirigente responsabile. L’idea di responsabilità è stata quindi declinata secondo l’approccio anglosassone, ovvero nei termini di accountability, che nel concreto significa dare risposta alle esigenze dei cittadini, in modo da realizzare la prescrizione costituzionale, di cui all’art.3 secondo comma, di consentire il “pieno sviluppo della persona umana”.

L’efficienza e l’efficacia devono quindi essere ponderate in relazione alla capacità di dare risposte non soltanto “al servizio dei cittadini”, ma anche “insieme ai cittadini”. Sarà quindi necessario che il nuovo dirigente pubblico sia in grado di “amministrare sia nella dimensione verticale bipolare tradizionale, sia nella dimensione del nuovo paradigma fondato sulla sussidiarietà orizzontale”.

Tre sono infine le competenze che il professor Arena ha individuato come fondamentali per il dirigente pubblico contemporaneo: innanzitutto competenze in materia normativa e di interpretazione applicativa, in secondo luogo competenze in materia di gestione delle risorse umane, ed infine la capacità di “governare la rete di soggetti della società civile che sono disposti ad interagire con la pubblica amministrazione”. Il nuovo dirigente dovrà quindi saper “far emergere le risorse nascoste nella società “, “interpretando in maniera moderna il concetto di co-ordinamento”, inteso come la capacità di dare risposte “insieme”.

La necessità rilevata dal professor Arena, e spunto per il futuro lavoro del centro di ricerca Bachelet, è quella di “formare dirigenti in grado di far funzionare il modello dell’amministrazione condivisa”, per sopperire all’attuale mancanza di figure professionali consapevoli del nuovo paradigma amministrativo.

Il video dell’intervento completo di Gregorio Arena.



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