Cinque libri in cui si affrontano con chiarezza e semplicità i passaggi fondamentali per riprodurre l'esperienza dell'orto urbano, sul nostro terrazzo o nel quartiere in cui viviamo.
Cultura

Cinque multipli dell’orto

Qalche consiglio utile per chiunque volesse coltivare un orto in città

come-fare-un-orto-o-un-giardino-condiviso-libro_53401Chi l'ha detto che per coltivare un orto bisogna vivere in campagna? Questa serie di brevi manuali, nati dalla recente esperienza di molti cittadini nel campo degli orti urbani, ci insegna che rispettando poche e semplici regole, anche tra l'asfalto e il cemento delle nostre città , si possono ricavare piccoli spazi verdi, siano essi pubblici o privati, sui balconi dei palazzi o ai bordi delle strade.

Negli ultimi anni, come testimonia anche l’articolo scritto da Carlo Pascale, sempre più cittadini si sono resi protagonisti di azioni di “sussidiarietà verde”, riappropriandosi di spazi abbandonati all’interno della città , trasformando aree devastate dall’inciviltà in parchi dove i bambini sono tornati a giocare, prendendosi cura di giardini in preda al degrado rendendoli nuovamente adatti all’uso e servizio di altri cittadini, diffondendo la pratica di una cura comune per un bene comune. In particolare il fenomeno degli orti urbani, ha preso piede sempre di più nelle grandi e piccole città d’Italia, dove i cittadini si sono cimentati in pratiche di tutela del verde pubblico.
Da queste esperienze nascono i cinque libri proposti oggi da Labsus, in cui si affrontano con chiarezza e semplicità i passaggi fondamentali per riprodurre l’esperienza dell’orto urbano, sul nostro terrazzo o nel quartiere in cui viviamo.

Dall’esperienza di Zappata Romana

Il testo più interessante, da un punto di vista sussidiario, è “Come fare un orto o un giardino condiviso“, realizzato da tre architetti urbani specializzati nella progettazione partecipata di spazi pubblici, che si impegnano nel promuovere la creazione di orti e giardini condivisi con il gruppo Zappata romana, di cui Labsus ha già parlato nella sezione Beni comuni. All’interno di esso, si trovano tutte le indicazioni necessarie per la realizzazione di un orto condiviso, a partire dalla riqualificazione di un terreno incolto presente nella propria città .

A questo seguono altri testi come “Il balcone dell’indipendenza. Un infinito minimo ” , di Marinella Correggia, una guida al progetto di un orto sul balcone, che diventa cosìun luogo per esercitare quote di indipendenza produttiva e per alleggerire il pianeta, ma anche “Coltivare l’orto in modo sano e naturale”, un manuale illustrato dedicato a chi possiede lo spazio necessario per dedicarsi alla realizzazione di un orto vero e proprio (anche condiviso), ” Coltivare l’orto in modo sano e naturale ” e “Le vie dell’orto”, nel quale le informazioni sulla coltivazione dell’orto sono accompagnate dalle voci delle persone che l’autrice ha incontrato lungo il proprio cammino di scoperta dei piaceri legati alla cura del proprio giardino, da cui ricavare in maniera semplice ortaggi da portare sulla propria tavola, ed infine “Frutta e verdura sul balcone” in cui troviamo informazioni sulle piccole varietà di ortaggi adatti ad essere coltivate in vaso più di altre, per sfruttare al meglio le terrazze dei nostri palazzi.

CIOLI S., D’EUSEBIO L. e MANGONI A., Come fare un orto o un giardino condiviso, Terre di Mezzo, 212
CORREGGIA M., Il balcone dell’indipendenza. Un infinito minimo, Edizioni Stampa Alternativa, 26
PERA P., Le vie dell’orto, Terre di mezzo, 211
Coltivare l’orto in modo sano e naturale, Giunti Editore, 21
Frutta e verdura sul balcone, Fabbri Editore, 26




Lascia un commento