La community degli italiani in rete: i cives.net e la politica ai tempi del web 2.0
Società

I cives.net: i cittadini attivi della rete

La politica ai tempi del web 2.0

header_logoSu 36 milioni di italiani in Rete una parte di essi costituisce una realtà ormai consolidata di cittadini che leggono quotidiani online, discutono nei blog, seguono la politica attraverso Facebook e Twitter. Il rapporto stilato dall'Osservatorio Demos-Coop li definisce i cives.net e ne delinea il profilo socio demografico.

Gli italiani in rete

In generale, la penetrazione sociale di Internet è passata dal 22,8 percento del 2 al 58,4 percento del 212.

Incrociando due variabili – la lettura dei quotidiani online e l’uso di internet per discutere e informarsi di politica – il rapporto individua 4 tipologie di cittadini: 1) i cives.net, che leggono quotidiani online, discutono e si informano di politica in internet; 2) gli infonauti, che leggono i giornali online; 3) gli internauti, che usano internet, ma non leggono giornali online né si informano di politica attraverso internet; 4) cittadini offline, che non utilizzano internet (che rimangono ancora il 41,5 percento della popolazione).

Le variazioni percentuali tra queste tipologie sono lievi rispetto agli anni passati, con un leggero aumento di coloro che utilizzano internet, ma non per informarsi o partecipare.

La fotografia dei cives.net

I cives.net – i cittadini attivi della rete – sono principalmente uomini (61,3 percento), con un elevato livello di istruzione e si collocano per oltre la metà in una fascia d’età che va dai 15 ai 44 anni.

In genere si tratta di soggetti che si dichiarano molto interessati alla politica (72,7 percento) alla quale partecipano discutendone abitualmente sia in famiglia che in rete, postando commenti su blog o seguendo partiti e movimenti sui social network.

L’85,2 percento dei cives.net naviga in rete tutti i giorni, utilizzando Internet quale principale fonte di informazione (77,6 percento), anche se non disdegnano la televisione (72,2 percento) e la radio (4,9 percento); i quotidiani sono preferiti solo dal 25,4 percento di questi cittadini.

Il quotidiano più letto è la Repubblica; per quanto riguarda i Tg, se si escludono i telegiornali regionali che riscuotono un indiscusso successo trasversale, la preferenza nell’ordine va al Tg3, al TgLa7 e a Rainews24.

I cives.net si riconoscono tendenzialmente in una cultura politica di sinistra (41,6 percento) e centro-sinistra (41,5 percento), anche se è tra gli elettori del Movimento 5 Stelle che la quota di questi cittadini 2. è più elevata (47,7 percento). Minore la provenienza dalle file del centro destra (3,7 percento) e della destra (25,1 percento).

Si tratta di un modo nuovo di vivere la partecipazione politica, in cui le forme tradizionali della politica si intrecciano con le potenzialità messe a disposizione dal web 2., rendendo lo stesso confine online/offline difficile da individuare. Resta da vedere se tale impegno si tradurrà anche in cittadini maggiormente attivi e responsabili nelle pratiche di vita quotidiana.



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