40 Comuni, un obiettivo: tutelare i pedoni
Notizie

Manifesto per le Città amiche dei pedoni

Siamo tutti pedoni

1pedoniGli incidenti stradali, come emerge dalle stime, sono ormai uno sconfortante fenomeno all'ordine del giorno in Italia, un dato allarmante che non può restare inascoltato. Al fine di porre termine a questa vera e propria carneficina, 40 comuni italiani hanno sottoscritto a Bologna un manifesto a tutela dei soggetti più deboli della strada, i pedoni. I promotori dell'iniziativa sono stati: i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil,; il Centro Antartide; l'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna.

Il Manifesto si apre con una importante riflessione preliminare: “siamo tutti pedoni, chi guida è solo momentaneamente un non pedone”. Un ragionamento che potrebbe apparire semplice ed immediato, ma a giudicare dal comportamento di chi guida non è così. Quindi il primo sforzo da fare per comprendere l’importanza e l’urgenza della questione è quello di capire che la sua soluzione è nell’interesse di tutti, proprio perché tutti pedoni. Il Manifesto continua sottolineando la necessità per una vita sana, nel corpo e nella mente, e quindi l’utilità e necessità di camminare il più possibile. Ma come si incentivano le persone ad andare a piedi se le città sono sempre più a misura di automobilista e non a misura d’uomo? La soluzione proposta a Bologna è semplice, far diventare le città “amiche dei pedoni”.

La città amica dei pedoni

Una Città amica dei pedoni, come le 4 amministrazioni comunali firmatarie si impegnano ad essere, “ripensa la strada con gli occhi di chi cammina” favorendo cosìla mobilità degli abitanti, e non solo. Il Manifesto contiene infatti importanti obiettivi che dovranno essere realizzati: costruire isole pedonali, abbattere le barriere architettoniche, moderare la velocità dei veicoli e reprimere i comportamenti aggressivi dei conducenti. Tutto questo deve essere accompagnato, si legge nel Manifesto, da un’adeguata conoscenza dei diritti e dei doveri sulla strada, cosìda sensibilizzare la collettività all’adozione di atteggiamenti rispettosi delle regole che tutelano i pedoni. Una città cosìorganizzata inoltre, ridona la possibilità ai bambini di recarsi a scuola a piedi, incentiva l’uso di mezzi pubblici e delle biciclette. Il pedone, e non più solo l’automobilista, sarà al centro degli spazi urbani. Il raggiungimento di questi obiettivi sarà utile inoltre per ridare centralità alle piazze e alle strade, luoghi di aggregazione e socializzazione che ritorneranno ad essere i centri pulsanti della vita sociale delle nostre città .



Lascia un commento