Dalla cittadinanza attiva alla partecipazione politica.
Cultura

Questioni e forme di cittadinanza

Il volume "Questioni e forme di cittadinanza" a cura di Marco la Bella e Patrizia Santoro, un'occasione per rivedere questo concetto. Non solo alla luce dei significati che ha assunto nella storia, ma anche con un occhio di riguardo alle sue versioni più odierne, tra cui la cittadinanza attiva.

Il tema protagonista all’interno del volume a cura di Marco La Bella e Patrizia Santoro è chiaro sin dalle prime pagine: la cittadinanza. Innanzitutto si cerca di porre una definizione di cittadinanza rispetto anche alle evoluzioni che questa ha subito nel corso degli anni. Definizione che è stata al centro di un dibattito plurisecolare, il quale ha trovato accordo almeno su un punto, ossia la natura polisemica attribuita alla cittadinanza. Le ragioni risiedono nelle differenti accezioni che questo termine assume. In alcuni casi vuole sottolineare le valenze simboliche che rimandano all’appartenenza sociale e al concetto di eguaglianza, oppure il riferimento ai diversi modelli possibili della stessa, come ad esempio può essere la cittadinanza europea oppure quella duale. Ciò è determinato non solo nella differente evoluzione dei singoli Stati, ma anche nelle trasformazioni che hanno colpito i capisaldi dell’economia di mercato, ricadendo sui sistemi di welfare adottati dai diversi contesti nazionali e locali, accompagnati dalla ricerca della miglior forma di democrazia. L’obiettivo del manuale, come afferma lo stesso Marco La Bella, è «quello di approfondire tutte queste ragioni », al fine di individuare i significati principali ai quali viene ricondotto il termine cittadinanza.

Vengono cosìproposte diverse letture sotto un’unica direttrice, lo studio e l’analisi della cittadinanza. Ne vengono sottolineati gli aspetti chiave, quali la cittadinanza locale, la partecipazione politica e quindi la cittadinanza attiva. In riferimento a quest’ultima si sottolinea in maniera esplicita la capacità dei cittadini di «tutelare i diritti e prendersi cura di beni comuni, esercitando poteri e responsabilità nell’arena pubblica ». E soprattutto si descrive come i cittadini acquisiscano questo senso di appartenenza alla comunità , in cui si viene a creare una vera e propria coscienza collettiva. Ciò che li motiva non è solo il loro attivismo e operosità stimolati anche dal loro status, ma a essere determinante è anche il contesto in cui essi vivono. Quest’ultimo trova fondamento e si sviluppa un ulteriore concetto, quello della cultura civica, che viene infine identificata come un fattore cruciale nella costruzione della cittadinanza attiva.

La riflessione che parte proprio dalla costruzione di una cittadinanza attiva porta al tentativo di spiegare come da questa si pongano le basi alla partecipazione, soprattutto a quella politica. Ma partecipare in questo caso non si limita al senso di veicolare proposte e messaggi, ma piuttosto è orientata a «influenzare le procedure delle istituzioni democratiche attraverso azioni concertative e deliberative » .Nell’ultima parte del volume si dà spazio a considerazioni in cui vi è uno sguardo prospettato al futuro in cui vengono proposte nuove prospettive di analisi rispetto a tale processo. Nuove prospettive intese come nuovi orizzonti, nuove possibilità di sguardo a un concetto cosìmultiforme, quale è la cittadinanza, che abbraccia diversi aspetti della vita sociale.



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