Rapporti interpersonali, ma soprattutto interculturali.
Cultura

Educare al bene comune

Linee di pedagogia interculturale

Fabrizio Pizzi rivisita in chiave pedagogica i rapporti interpersonali e soprattutto interculturali soprattutto in relazione alla necessità di educare gli individui a proposito di questi temi.

Importare ed esportare il concetto di bene comune oggi può assumere significati differenti anche in relazione ad altri fenomeni presenti che hanno portato il mondo a mutarsi assieme alla società . Uno fra tutti quello relativo all’immigrazione, quest’ultima ha portato a incrementare i rapporti interpersonali e non solo. Si è iniziato a evolvere sia per necessità che per volontà il desiderio di saper convivere. Nel vero senso latino del termine, ossia vivere insieme, che negli ultimi anni si determina come un vero e proprio saper interagire con gli altri e anche collaborare al fine di un obiettivo comune. Quindi si viene a creare quel senso di comunità , del fare gruppo e soprattutto si prende coscienza di quanto sia importante tutelare ciò che appartiene a tutti.

L’autore del libro Fabrizio Pizzi si concentra soprattutto sull’aspetto pedagogico che deriva da questi assunti. La pedagogia usata come uno strumento efficace a consolidare questi concetti, per educare al rispetto e alla tutela di tutto ciò che permette una buona convivenza democratica. Proprio in riflesso a ciò nel corso di questo saggio si cerca di indagare su questi temi e sull’evoluzione della pedagogia soprattutto tenendo conto degli sviluppi interculturali. Per tali motivi all’inizio si cerca di dare spiegazione a quelli che sono i flussi migratori e loro conseguenze positive e non. Fino a ripercorrerne le problematiche epistemologiche e facendo dei focus su argomenti chiave in relazione con questo argomento, quali possono essere il concetto di identità , diversità , dialogo.
Mettendo insieme queste analisi si arriva a cogliere uno dei gli aspetti più significativi relativi a questi fenomeni rappresentato certamente dalla cittadinanza, e tutto ciò che deriva da quest’ultima. Quindi una forte attenzione per le dinamiche interpersonali, ma anche per le problematiche che possono sorgere da un raggruppamento di individui e le risposte che possono sopraggiungere dalla pedagogia. E proprio questa disciplina che in relazione a queste tematiche si sviluppa trovando un nuovo compito: rieducare l’uomo nel rapporto con se stesso e con gli altri, soprattutto in relazione alla tutela del bene comune.
Fabrizio Pizzi, Educare al bene comune. Linee di pedagogia interculturale, V&P, 26


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