Un'iniziativa per raccontare "dal basso" l'impegno civico
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La Regione Emilia Romagna promuove “Percorsi di cittadinanza”

Parte la terza edizione del bando regionale

logo_percorsiERFare informazione "dal basso" per diffondere una cultura dei diritti e della cittadinanza attiva. E' questo il focus della terza edizione del progetto di giornalismo civico-partecipativo "Percorsi di cittadinanza. 24 associazioni per i diritti" promosso dall'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. Le associazioni interessate a partecipare hanno tempo fino al 31 maggio per inviare la propria candidatura.

Il tema al centro della terza edizione di “Percorsi di cittadinanza“, avviato per la prima volta nel 2001, è quello della “cura dell’altro” per riflettere, attraverso i racconti dei protagonisti, su come il “disagio” di alcuni può contribuire a stimolare la collaborazione tra tutti i cittadini per migliorare la vita quotidiana puntando all’empowerment della comunità locale. Destinatari del bando sono le realtà del terzo settore con sede in uno dei Comuni dell’Emilia Romagna. La Regione si impegnerà a dar voce alle esperienze di cittadinanza attiva e partecipazione civica attraverso la sua newsletter i cui contenuti saranno realizzati dagli stessi protagonisti.

Il progetto e gli obiettivi

L’Assemblea legislativa, come nelle scorse edizioni dell’iniziativa, mette infatti a disposizione la newsletter istituzionale per diffondere e dare voce alle realtà del terzo settore al fine di promuovere una cultura dei diritti e della cittadinanza attiva. Sei i numeri previsti ed altrettante le aree tematiche, che avranno come filo conduttore il tema della “cura dell’altro” intesa come “espressione di impegno personale e richiesta della stessa responsabilità da parte degli altri”.

Nello specifico verranno raccontate storie riguardanti la “cura delle infanzie, delle adolescenze, delle famiglie, la cura degli altri quando scontano una pena, la cura degli altri quando vengono da lontano e la cura degli altri quando ci appaiono diversi”. Le ventiquattro associazioni selezionate, che hanno all’attivo progetti di inclusione sociale in uno degli ambiti cosìindividuati, riceveranno un contributo di 5 euro e si impegneranno a produrre i contenuti dei sei numeri della newsletter. Ad ogni numero lavoreranno a stretto contatto quattro diverse realtà del terzo settore che potranno raccontarsi e raccontare i progetti e le azioni di cui sono protagonisti attraverso immagini, interviste e video. L’edizione di quest’anno propone anche una novità rispetto agli anni passati, ampio spazio infatti è dedicato alla formazione delle associazioni in collaborazione con l’associazione di promozione sociale BandieraGialla.

“Un’importante novità è rappresentata dalla collaborazione con una realtà del Terzo settore regionale, con la quale verranno organizzati incontri dedicati alla scrittura giornalistica sul web e momenti di approfondimento e riflessione”, specificano i promotori. “L’obiettivo – proseguono – è quello di permettere ai partecipanti di affinare le proprie tecniche di comunicazione nell’ambito dei nuovi media”.

Chi partecipa

Il bando è aperto alla partecipazione di tutte le realtà del Terzo settore regionale (associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, associazioni di volontariato, Ong, Onlus) con sede legale in uno dei Comuni dell’Emilia Romagna. Le domande dovranno essere inviate entro il 31 maggio. Sarà poi l’Assemblea legislativa della Regione, di concerto con una commissione di esperti, ad esaminare le candidature cosìpervenute e a selezionare le ventiquattro associazioni che si racconteranno attraverso la newsletter istituzionale.

Percorsi di cittadinanza vede la luce nel 2001, con una prima edizione sperimentale, nell’ambito delle attività della Regione per la promozione di una cultura della cittadinanza attiva e dell’impegno civico. Se la prima edizione vede protagoniste cinque associazioni, nel corso degli anni il numero dei partecipanti cresce, a dimostrazione che il progetto si consolida come importante strumento di promozione dei diritti grazie alle storie dei protagonisti.



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