"Senso di appartenenza e amore per la terra", i semi di Ortigami
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Ortigami, primo orto cittadino a Napoli

Una iniziativa promossa da Friarielli Ribelli community farm

Immagine_ortigamiFBSi chiamano Friarielli Ribelli e sono un gruppo di cittadini attivi che, attraverso azioni di guerrilla gardening a Napoli, hanno esteso il loro raggio d'azione fino ad arrivare alla realizzazione di un orto condiviso nel comune di Agnano.

“Senso di appartenenza e amore per la propria terra” sono il motore delle iniziative di giardinaggio d’assalto promosse da Friarielli Ribelli, un gruppo di cittadini attivi “che si batte contro il degrado di Napoli e tenta di vincere lo spirito di rassegnazione che si è pericolosamente diffuso in questi anni difficili”, si legge sul loro blog. Zappe, vanghe, pale, rastrelli e braccia volenterose le uniche armi concesse con cui agiscono i Friarielli con l’intento di coinvolgere direttamente i residenti dei quartieri interessati dalle azioni di recupero del verde urbano e degli spazi pubblici.

Un orto per l’ecosostenibilità  e l’inclusione sociale

Azioni che, dall’ortocrossing al recupero di aree verdi, nel corso del tempo hanno permesso la nascita del progetto “Ortigami“. Un orto cittadino condiviso, nato circa un anno fa nel comune di Agnano (nelle vicinanze dell’Ippodromo), su un terreno messo a disposizione da un privato sostenitore dell’associazione. L’orto, prima esperienza del genere a Napoli, si ispira ai principi dell’agricoltura sinergica, ovvero non vengono usati antiparassitari e fertilizzanti, ma si sfruttano piuttosto le sinergie tra piante, microrganismi e insetti. Viene impiegato il metodo della pacciamatura: le piante e il terreno vengono ricoperti con paglia per mantenerne l’umidità  rallentando cosìla crescita di erbacce. Un metodo più semplice rispetto all’agricoltura tradizionale e in armonia con l’ecosistema (guarda il video).

“Nell’orto nei prossimi mesi si terrà  un ciclo di incontri e seminari sui temi degli orti urbani e del giardinaggio d’assalto, del compostaggio, del riciclo dei rifiuti e del riuso dei materiali”, precisa Marco Gioia uno dei fondatori di Friarielli Ribelli. Temi sui quali l’associazione ha in programma di realizzare anche una guida grazie ad un finanziamento di 25mila euro da parte dell’Unione europea e della Regione Campania (P.O.R. Campania FSE 2007-2013, asse III obiettivo operativo G1, “Promuovere forme di cittadinanza consapevole e partecipativa“) nell’ambito del progetto “Friarielli Ribelli community farm: ecosostenibilità  e inclusione sociale” e di cui il Comune di Napoli è capofila.

Obiettivi del progetto

Non solo riqualificare aree degradate della città  di Napoli per garantirne la fruibilità , ma anche sensibilizzare la cittadinanza sui temi della cura del territorio, della città  e della tutela dell’ambiente per diffondere una cultura dell’impegno civico, tra i principali obiettivi della community farm promossa da Friarielli Ribelli. Un progetto che si propone di promuovere anche un nuovo modello di agricoltura: un’agricoltura civica e responsabile. Tanto che con Ortigami, Friarielli Ribelli sono rientrati nella rosa dei finalisti del concorso “Agricoltura civica award” promosso da Aicare e da Il Lombrico sociale e di cui Labsus è partner.

Tanti, infine, gli appuntamenti in programma nell’ambito del ciclo di incontri “Ortigami in festa”; il prossimo seminario infatti si svolgerà  domenica 12 maggio con “Scarti di terra: come natura crea” per realizzare un orto sinergico condiviso ma anche per discutere del ruolo della cittadinanza attiva nella lotta alle ecomafie.



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