In 3 anni 132 cittadini hanno spontaneamente denunciato manufatti contenenti amianto per più di 28mila metri quadrati; alla fine del 2012 sono stati bonificati più di 15mila metri quadrati (+ del 50%, circa il 15% all ' anno. Nel resto del Paese la media è dell ' 1%)
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A Mirabello Monferrato la bonifica dell ‘ amianto la fanno i cittadini

Incontri informativi con la comunità ed uno sportello per la semplificazione burocratica

foto_rimozione-amiantoMirabello Monferrato, in provincia di Alessandria, si trova nel territorio del Casalese una delle zone più colpite dal dramma dell'Eternit. Questo piccolo Comune rinunciò al risarcimento offerto dall'azienda sotto inchiesta per continuare la battaglia legale accanto ai familiari delle vittime e a distanza di qualche anno, grazie ad un'amministrazione lungimirante ed orientata alla realizzazione di politiche ecosostenibili, Mirabello Monferrato può vantare progetti all'avanguardia dal punto di vista dell'energia e della raccolta differenziata ma soprattutto il primo sportello di bonifica amianto in Italia. Il sindaco Luca Gioanola ci ha illustrato i risultati a quattro anni dall'apertura dello sportello e come sia possibile la bonifica in proprio da parte dei cittadini.

Quello che nel 2009 era un progetto pilota ora è diventato fonte di ispirazione per altri Comuni, dal Piemonte alla Calabria; lo sportello di bonifica amianto di Mirabello infatti è ormai una realtà rodata che viaggia su numeri importanti: in 3 anni 132 cittadini hanno spontaneamente denunciato manufatti contenenti amianto per più di 28mila metri quadrati; alla fine del 2012 sono stati bonificati più di 15mila metri quadrati (+ del 50%, circa il 15% all’anno. Nel resto del Paese la media è dell’1%).

Gioanola ci informa che i dati sono aggiornati a gennaio 2013 ma che l’afflusso è continuo e che in autunno sarà presentato alla cittadinanza un nuovo dettagliato resoconto. Oltre alle attività burocratiche lo sportello infatti prevede un continuo lavoro di informazione nei confronti della comunità “La comunicazione e la consapevolezza di intraprendere un percorso difficile insieme sono alla base di tutto il progetto (..) Non bisogna far sentire nessuno a priori a disagio, non è colpa del cittadino se ha un manufatto di questo tipo ma è colpa di chi, pur conoscendone la pericolosità l’ha tenuta nascosta”.

Attività dello sportello

Lo sportello, aperto due giorni a settimana, una volta la mattina ed una il pomeriggio svolge le seguenti attività :
• Fornisce informazioni di ogni tipo sulle modalità di smaltimento dell’amianto e per la richiesta contributi
• Assiste in ogni passaggio burocratico il cittadino
• Spiega al cittadino quali siano i criteri, le procedure e le precauzioni da assumere e utilizzare per rimuovere piccole quantità di amianto in proprio
• Fornisce l’elenco delle imprese della Provincia abilitate alla bonifica
• Contatta l’ASL e l’ARPA per fissare sopralluoghi per la verifica della presenza di amianto e polverino
• Contatta l’ente gestore della discarica amianto del territorio casalese, COSMO spa, azienda partecipata, per il ritiro dell’amianto. Il ritiro è gratuito fino a 40mq, in convenzione per quantitativi maggiori
• Eroga i contributi economici comunali cumulativi a quelli ministeriali, azzera la tassa di occupazione del suolo pubblico, dimezza i diritti di segreteria
• Compila e si occupa di seguire la domanda di richiesta di contributo ministeriale

Durante l’anno l’amministrazione organizza diversi incontri con la cittadinanza, affrontando il problema dell’amianto da diversi punti di vista: medico, ambientale, ricerca medica, legale.
Sul sito del Comune inoltre è possibile scaricare moduli, regolamenti, procedure, documenti informativi; sono molti ormai gli amministratori che hanno deciso di replicare il progetto, adattandolo alle proprie esigenze.

Bonifica in proprio o con l’impresa

E’ stato realizzato inoltre un vademecum per chi decidesse di effettuare la bonifica in proprio, un’operazione senza rischi e semplice da praticare se si rispettano in modo dettagliato le procedure indicate Gioanola ci spiega che sono molti i cittadini che decidono di bonificare il proprio tetto o il proprio garage da soli e in questo caso la spesa è davvero contenuta poiché la tassa per occupazione di suolo pubblico e le spese di segreteria sono azzerate ed il ritiro a domicilio è gratuito. Bisogna considerare solo i costi di accesso alla discarica e dei materiali necessari all’intervento.

Per chi preferisse effettuare la bonifica con l’impresa il Comune eroga degli incentivi fino a 300 euro e consiglia le imprese che, aderendo al consorzio dei 44 Comuni del Casalese, mantengono un prezzo di cartello basso.
Uno degli aspetti tecnici che ha favorito la bonifica da parte della cittadinanza è stata la delibera di giunta con la quale l’amministrazione comunale ha equiparato gli interventi di rimozione e sostituzione amianto a interventi di normale manutenzione ordinaria. Una misura che consente ai cittadini non solo di azzerare la burocrazia, come già avveniva con il lavoro dello sportello, ma anche di azzerare i costi di segreteria e di bolli (prima di circa 100 euro in totale).

Un modello esportabile

“Lo sportello bonifica amianto, le modalità di accesso alle informazioni, gli incentivi, gli incontri tutto può essere esportato immediatamente perché si tratta di coinvolgere esperti di questa tematica, incontrare i cittadini, fare censimenti e questo è uguale in tutto il mondo”. Il Sindaco di Mirabello Monferrato ci spiega poi come sia possibile, per un Comune relativamente piccolo, mantenere un’attività come questa in tempi di spending review e vincoli di bilancio: “Da una parte c’è la disponibilità dell’impiegata (che partecipa agli incontri con la cittadinanza anche gratuitamente e al di fuori dell’orario di lavoro NdR) insieme alla passione di tutti e dall’altra la consapevolezza che lo sportello amianto come lo sportello energia, come l’anagrafe ed i servizi per il pubblico non sono servizi di emergenza e quindi vanno coordinati e strutturati”.

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