" Non riesco ad immaginare la parola bene comune scissa dal coinvolgimento delle comunità e dei cittadini "
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Creato a Napoli l ‘ Osservatorio cittadino per i beni comuni

L ' innovativo progetto mira ad una cittadinanza attiva e partecipata

Golfo_NapoliFortemente voluto dal sindaco di Napoli, De Magistris, l'Osservatorio cittadino per i beni comuni ha visto l'adesione di sette figure di spicco nel mondo accademico ed intellettuale, accomunate dall'intento di proteggere ed incrementare i beni condivisi.

Altri quattro membri verranno poi selezionati direttamente dai cittadini con una votazione su internet.

Secondo De Magistris l’Osservatorio rappresenta “una grande sfida per un diritto costituzionalmente orientato, quindi per una legalità che viva, effettivamente, nella carne dei cittadini e non una legalità meramente burocratica e formalistica, che certe volte è profondamente ingiusta di fronte alle esigenze dei cittadini”. “Non riesco ad immaginare la parola bene comune scissa dal coinvolgimento delle comunità e dei cittadini”, continua il sindaco.

L’ambizioso progetto mira ad un coinvolgimento diretto della popolazione nella vita pubblica del territorio, per una cittadinanza attiva e consapevole, in ottemperanza a quanto costituzionalmente stabilito nel secondo comma dell’articolo 4 del testo del 1948: “ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società “.

Paolo Maddalena osserva, infatti, che “bisogna saper scrivere la Costituzione repubblicana a partire dalle città “.

Cominciando con la gestione dell’acqua, affidata ad un’azienda totalmente pubblica, Napoli si dimostra una città eccezionalmente all’avanguardia per ciò che riguarda la tutela dei beni comuni materiali ed immateriali, non soltanto in Italia, ma anche in ambito comunitario.

Componenti dell’Osservatorio

I primi sette membri dell’Osservatorio cittadino per i beni comuni, che forniranno le proprie prestazioni a titolo completamente gratuito, sono già stati presentati: si tratta di Alberto Lucarelli, presidente dell’osservatorio; Gianfranco Borrelli, docente dell’università “Federico II” ed esperto di democrazia partecipata; Lucio De Giovanni, preside della facoltà di giurisprudenza; Paolo Maddalena, ex giudice contabile, nonché presidente emerito della Corte Costituzionale; Sergio Moccia, esperto di diritto penale; Tommaso Montanari, docente di storia moderna; Marco Musella, preside della facoltà di scienze politiche. Gli altri quattro saranno designati telematicamente direttamente dai cittadini.

Il primo oggetto di studio saranno i suoli e gli immobili comunali in stato di abbandono, per verificarne un loro possibile riutilizzo in favore della collettività . Le funzioni principali di cui l’osservatorio è incaricato sono di studio, analisi, proposte e controllo sulla gestione e sulla tutela dei beni comuni.

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