Lo sviluppo del singolo studente passa necessariamente per l ' insegnamento collettivo
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Forum Scuola e Cittadinanza

Incontro per la costituzione di un nuovo modello di istruzione

foto_scuolaGiovedì27 giugno si è svolto il primo appuntamento del "Forum Scuola e Cittadinanza", una consulta che ha visto e vedrà la partecipazione di politici, esponenti del mondo dell'istruzione (rappresentanti di associazioni e dirigenti scolastici) e di alcuni portavoce di quotidiani e riviste, tra cui Labsus.

Nelle sale del gruppo Scelta Civica per l’Italia si è tenuto il primo incontro del Forum Scuola e Cittadinanza, una serie di appuntamenti volta ad impattare sul sistema educativo con l’intento di imporre un nuovo modello culturale e politico per riformare la scuola attraverso la collaborazione di insegnati, famiglie, associazioni e settore pubblico.

Le premesse della deputata di Scelta Civica che presiedeva l’incontro, sono state rivolte alla sottolineatura dell’importanza del cosiddetto “apprendimento condiviso”. Sempre maggiore è infatti l’influenza della società nell’educazione dei figli secondo un modello di istruzione che non segue più solo i tratti dello Stato famiglia o dello Stato delle famiglie. Vale a dire che il settore pubblico, cosìcome i genitori, non sono gli esclusivi protagonisti della crescita dei giovani; occorre quindi che, a questa diffusione delle responsabilità e degli effetti prodotti da diversi soggetti, segua anche una distribuzione di autorità educativa. Tali intenti rientrano nel concetto di “governance sociale” intesa come la creazione di una sempre maggiore partecipazione effettiva di tutte le componenti della società nel sistema educativo.

Interventi e focus del giorno

Il Forum è proseguito con l’intervento degli ospiti che hanno illustrato le ragioni della loro presenza e in che modo le organizzazioni che rappresentavano erano prossime al “Bene Istruzione”. I punti che si sono toccati hanno riguardato soprattutto i temi della:

  • promozione e collaborazione tra i vari soggetti legati al sistema educazione (associazioni, settore pubblico, genitori, studenti);
  • realizzazione dell’uguaglianza formativa;
  • educazione alla cittadinanza democratica (lotta all’intolleranza, al razzismo e al bullismo);
  • iniziative di solidarietà sociale e di rivalutazione del volontariato in ambito scolastico;
  • attivazione e valorizzazione del Sistema Nazionale di Valutazione per il miglioramento continuo.

Uno dei punti fondamentali, oggetto chiave di tutti gli interventi degli ospiti, è stato proprio la sottolineatura dell’importanza della valutazione come elemento strategico per il miglioramento del sistema educativo. Il Regolamento del Governo dell’8 marzo 213 ha previsto l’istituzione del “Sistema Nazionale di Valutazione delle scuole pubbliche e delle istituzioni formative accreditate dalle Regioni” che favorisce l’efficienza e la trasparenza. Inoltre occorre rinforzare il sistema di autovalutazione e di giudizio dal basso. Alcuni degli ospiti hanno sottolineato l’importanza della cosiddetta “valutazione al cancello”, vale a dire le considerazioni che i genitori effettuano sul corpo docente e che spesso si rivelano maggiormente predittive della qualità di un insegnante rispetto a quello svolte dall’alto.

La mozione su scuola e formazione dell’On. Milena Santerini

Nel corso dell’incontro è stata anche brevemente presentata la mozione su scuola e formazione della deputata Milena Santerini, a testimonianza del profondo desiderio di incidere sulla realtà del “sistema scuola”.

I punti fondamentali di questo testo vertono su:

  • potenziamento dell’autonomia ed eliminazione di eccessivi vincoli burocratici per favorire la sperimentazione
  • cooperazione degli studenti e delle famiglie per una maggiore partecipazione con le istituzioni scolastiche secondo la prospettiva della “sussidiarietà orizzontale”
  • riconsiderazione del sistema di reclutamento insegnanti di modo che sia più predittivo delle competenze degli insegnanti
  • sistema di Valutazione volto a una maggiore trasparenza e rendicontabilità

Santerini ha anche ribadito l’importanza di migliorare l’eguaglianza in termini di accesso al mondo scolastico, vale a dire sia tentando di eliminare le differenze socioeconomiche di partenza degli studenti, sia nelle opportunità offerte dal sistema scolastico durante la fase di apprendimento (stessi trattamenti, eguale qualità dei docenti…).

Occorre dunque rivalutare il concetto del successo del sistema educativo (e del progresso della società in generale) in termini non solo di efficienza ma anche di equità , seguendo i parametri di indicatori non tradizionali (come il BES)

Il Forum Scuola e cittadinanza si è concluso con un breve intervento del sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Gianluca Galletti che ha ribadito la coerenza delle linee guida del Ministero con le indicazioni e i suggerimenti esposti durante il dibattito.

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