All ' origine di questo concetto vi è una differente filosofia del denaro, inteso non come lo strumento per produrre altro denaro in una spirale di affari e investimenti redditizi, ma l ' idea che il denaro possa servire a cementare i legami di una fitta rete di solidarietà e mutuo soccorso
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La Comunità delle Piagge e le esperienze di finanza di prossimità

Finanza e filantropia: questo matrimonio s ' ha da fare

logo_mag_firenze_alternativa_bancheLa finanza e la filantropia non sono due realtà parallele che non si incontrano mai, come si è sostenuto erroneamente per moltissimi anni. A dimostrazione di questo, soprattutto per i più scettici, vi sono esempi concreti che parlano più di molte teorie. La Comunità delle Piagge con le sue attività è una di queste testimonianze. In particolare la nascita di successo, nel 2000, del Fondo Etico e Sociale che ha dato il via anche ad altre esperienze come "Il Progetto SeMe" e da ultima l'Associazione Verso Mag Firenze.

La Finanza “buona” del Fondo Etico e Sociale

Nel 2 nasce a Firenze il Fondo Etico e Sociale. Obiettivo principale: diffondere un’idea e un modello di finanza diverso, e per alcuni aspetti critico, rispetto a quello “classico”. All’origine di questo concetto vi è una differente filosofia del denaro, inteso non come lo strumento per produrre altro denaro in una spirale di affari e investimenti redditizi, ma l’idea che il denaro possa servire a cementare i legami di una fitta rete di solidarietà e mutuo soccorso. Il Fondo usufruisce della collaborazione della Comunità Il Cerro, componente della Comunità delle Piagge, che si occupa della raccolta del denaro e della cooperativa finanziaria Mag6 di Reggio Emilia, la quale si occupa dell’erogazione dei prestiti. Possono accedere al prestito tutti i cittadini residenti o domiciliati nel territorio delle Piagge; aziende che hanno sede od operano nel quartiere ovvero chi si faccia promotore di un progetto che abbia la finalità di creare sviluppo economico e sostenibile nelle Piagge.

Settignano e Ponte a Mensola: il SeMe del microcredito

Le comunità di Settignano e Ponte a Mensola, hanno collaborato per la nascita di un’esperienza di microcredito nel quartiere 2 della Città di Firenze. Partendo dall’esperimento e con l’aiuto del Fondo Etico fiorentino e della Mag6 di Reggio Emilia, è stato possibile avviare il progetto che ha l’obiettivo primario di erogare prestiti a tutti quei soggetti a cui è preclusa la possibilità di rivolgersi al sistema bancario perché impossibilitati a fornire le garanzie che normalmente occorrono. I prestiti possono essere o di mutuo soccorso o di supporto alle piccole realtà imprenditoriali del quartiere, alle quali ovviamente non è richiesta alcun garanzia reale. L’obiettivo è quindi quello, da una parte, di aiutare tutti coloro che versano in condizioni di difficoltà , dall’altra di diffondere la cultura della fiducia e della responsabilità , basi fondanti di rapporti duraturi e fruttuosi che consentano maggiori possibilità di sviluppo, non solo economico, per tutto il territorio.

Una nuova sfida per il territorio fiorentino: la Mag Firenze

I successi positivi delle esperienze del Fondo Etico e del progetto SeMe, hanno portato nel 28 alla nascita dell’Associazione di promozione sociale Verso Mag Firenze.

I precedenti progetti di microcredito erano stati resi possibili dall’aiuto della Mag6 di Reggio Emilia. Proprio dalla riflessione scaturita dalle vittorie passate, viene avvertita la necessità di fare un ulteriore “salto in avanti” per il territorio toscano e creare una Mag locale, che potesse aiutare lo sviluppo di tutti i progetti di microcredito della zona e quindi avere la possibilità di erogare direttamente prestiti.

“Dal denaro non si può fare altro denaro” questo lo slogan, quasi mantra, di questa nuova avventura fiorentina. Dal denaro infatti si può creare qualcosa di più del mero profitto, come dimostrano le esperienze citate. Il denaro redistribuito e non accumulato consente alle persone di avere capacità di vivere una vita più degna, poiché non basata sul bisogno di assistenza e quindi sulla dipendenza ma sulla possibilità di sfruttare le proprie capacità , di avere opportunità proprie di emancipazione e sviluppo, non solo per se ma anche per il proprio territorio. Inoltre i legami di fiducia che vengono a crearsi generano trasparenza, lealtà e partecipazione nella comunità e quindi migliori possibilità di vita per tutti.

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