à‰ necessario un cambio di mentalità  che faccia del confronto e della partecipazione un metodo stabile
Gli Appuntamenti

Labsus interviene ad Urbino 2020 – Cambio di mentalità 

Un nuovo rinascimento: l'urbanizzazione civica

logo_Urbino2020Il 3 luglio il direttore di Labsus Christian Iaione parteciperà  alla prossima tappa del percorso verso "Urbino 2020", un progetto dedicato alla partecipazione politica nato con lo scopo di coordinare una rete di cittadini, mobilitare e promuovere discussioni, iniziative e campagne tematiche indirizzate all'attuazione di un'amministrazione condivisa. L'appuntamento è per un cena-evento all'agriturismo Corte della Miniera (ore 19.00), un luogo simbolico di Urbino, dove con un'intelligente operazione di riconversione è stato creato un centro artistico trasformando l'antica miniera di zolfo.

L’evento del 3 luglio sarà  strutturato intorno ai seguenti focus di intervento:

  •  partecipazione: la cura civica dei Beni Comuni
  • comunicazione: strategie di comunicazione nella trasparenza
  • formazione, innovazione e imprese: la formazione per le imprese
  • ambiente: occupiamoci della città 
  • cultura e turismo: con la cultura si mangia e il turismo è la nostra industria
  • sociale: il benessere della comunità  è anche il nostro

Il prof. Iaione porterà  il suo contributo al dibattito intervenendo sui temi della gestione partecipata dei luoghi pubblici, del diritto alla città  (inteso come diritto di poter determinare le scelte organizzative sul territorio) e di quella che viene definita “governance dei beni comuni”: un modello strutturato (di norme e regolamenti) in cui l’amministrazione favorisce il protagonismo civico in riferimento alla manutenzione e alla cura dei beni comuni, materiali ed immateriali. Adottare un nuovo schema di governo significa infatti ridefinire anche le regole e la mentalità  dei due soggetti che costituiscono l’amministrazione condivisa: le amministrazioni ed i cittadini. Passare dagli esempi di buone pratiche al metodo.

Un nuovo ideale di Città 

Urbino è da sempre Città  ideale, perché in grado di riassumere la cultura dell’Umanesimo e del Rinascimento; visse un periodo di fioritura artistica unica attirando studiosi e artisti da tutta Italia ed oltre, influenzando gli sviluppi culturali europei. à‰ sempre stato luogo di produzione e diffusione di valore, e modello di nuove forme politiche.

Dal comunicato ufficiale degli organizzatori dell’evento si legge: “Getteremo le basi per un’alleanza tra istituzioni, cittadini e imprese allo scopo di favorire l’esecutività  delle proposte. La cooperazione tra le parti rappresenterà  il primo passo verso un cambio di mentalità  che vede accorciate le distanze tra politica e attori sociali, anzi vede una fusione di responsabilità  ed energie per il rilancio e la valorizzazione di Urbino”.

Secondo i responsabili del progetto è giunto il momento di ripensare da capo l’urbanizzazione civica a partire da sette concetti interconnessi che possono rimodellare l’urbanizzazione del 21 ° secolo:

  • i beni comuni condivisi,
  • l’eco-coscienza,
  • la pianificazione urbana sana,
  • il concetto di alfabetizzazione culturale e la città  interculturale,
  • l’imperativo estetico,
  • la costruzione di città  creative,
  • la democrazia rinvigorita.

L’intento di conciliare la libertà  di vivere la città  e l’impegno nel curarla è evidentemente ispirato al principio costituzionale di sussidiarietà .

Urbino 2020, dopo un momento di ascolto ed aver lanciato il dibattito sul territorio, fa un passo in avanti e si interroga sui cambiamenti del processo decisionale, proponendo alcune idee e soluzioni.

Istituzioni e cittadini possono e devono formare un’alleanza; la politica ha il dovere di proporre, il cittadino ha il diritto di farlo.

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