"Una generazione che ha scelto di percorrere ogni giorno la strada di una politica come funzione sociale insostituibile per cambiare il Paese"
Cultura

L’Italia cambiata dai ragazzini

Nuovi amministratori, nuovi comuni

copertina_darrigoSette nuove politiche pubbliche per leggere il cambiamento in atto nei grandi, come nei piccoli comuni italiani, guidati da giovani amministratori under 35. Ne parla Giacomo D'Arrigo, consigliere a Nizza di Sicilia (Me) e componente dell'Ufficio di presidenza dell'Anci, nel suo libro "L'Italia cambiata dai ragazzini - Nuovi amministratori, nuovi comuni" (edito da Marsilio) con prefazione del ministro per gli affari regionali Graziano Delrio.

Economia e sviluppo, integrazione, ambiente ed energia, cultura, innovazione, partecipazione e civismo sono gli ambiti in cui si sperimentano iniziative e progetti innovativi per lo sviluppo del territorio. Protagonisti sono i giovani amministratori under 35, un esercito di 22mila innovatori “che ha scelto di percorrere ogni giorno la strada di una politica come funzione sociale insostituibile per cambiare il Paese”, scrive l’autore.

L’esperienza di Labsus a Bologna

Storie di grandi e piccoli comuni trovano spazio nel libro in cui l’autore racconta anche dell’esperienza di Labsus a Bologna nel capitolo dedicato alla partecipazione. L’autore riporta la testimonianza dell’assessore, con delega ai quartieri, Luca Rizzo Nervo che racconta l’importanza del progetto avviato in collaborazione tra l’amministrazione locale e Labsus per coinvolgere la cittadinanza nella cura dei beni comuni. Un progetto che ha visto la realizzazione di tre laboratori in altrettanti quartieri della città per realizzare un vademecum dell’amministrazione condivisa. “Si tratta della presa in carico del territorio come forma matura di partecipazione e cittadinanza verso un modello di amministrazione condivisa”, precisa D’Arrigo.

Sviluppo economico, integrazione e ambiente

Non solo Bologna protagonista del viaggio per l’Italia dei ragazzini, ma anche piccole realtà come quelle di Gualdo Tadino e Dogliani che si sono distinte per iniziative volte allo sviluppo economico del territorio. Ad esempio a Gualdo Tadino, comune a sud di Perugia con circa 16mila abitanti, l’amministrazione ha realizzato un piano di rilancio del territorio “Patto sociale per lo sviluppo del territorio” che ha visto la collaborazione di associazioni di categoria, istituti di credito e cittadini che ha permesso la nascita di più di 40 nuove imprese. Mentre è stato avviato un progetto di “credito solidale” a Dogliani grazie alla collaborazione tra amministrazione, la locale banca cooperativa e il consorzio dei servizi sociali. Il progetto punta a sostenere le famiglie in difficoltà economica e sociale garantendo l’accesso al credito attraverso micro-prestiti.

Tante sono le storie che si susseguono nel volume, come quella dell’assessore di Novellara (provincia di Reggio Emilia) Youssef Salmi che rientra nel capitolo dedicato all’integrazione. L’assessore non solo regala la Costituzione ai giovani al compimento del diciottesimo anno di età ma ha anche promosso un modello di integrazione e convivenza tra le diverse comunità presenti sul territorio fondando associazioni culturali. La storia dell’assessore è anche testimonianza di una sensibile crescita in termini percentuali di giovani amministratori di origine straniera presenti nei comuni italiani. Basti pensare al sindaco del Comune di Modolo a 5 chilometri da Oristano, Omar Hassan, di origine egiziane, che è anche alla giuda della consulta Anci dei piccoli comuni di tutta l’isola.

Tra le nuove politiche pubbliche delineate dall’autore rientrano anche i temi dell’ambiente e dell’efficienza energetica. Un piccolo comune a 23 chilometri da Isernia, Carovilli, sta sperimentando un progetto pilota unico in Italia che vede protagonisti 14 centri molisani nei quali l’Enel s.p.a. sta testando “Enel smart city”. Cittadini e amministratori definiscono insieme il giusto quantitativo di energia da produrre per abbattere i costi e gli sprechi.

I giovani che innovano e fanno cultura

Dall’energia all’integrazione, dall’economia alla partecipazione, tanti sono i settori in cui i giovani amministratori sono impegnati, come pure nel settore della cultura e dell’innovazione. A tal proposito nel volume si legge non solo dell’esperienza della città di Firenze che è riuscita, grazie ad una partnership con la Cassa di risparmio di Firenze, a salvare il teatro della Pergola evitandone cosìla chiusura. Ma anche la meno nota “Monterotondo, un comune di 45mila abitanti, che ha dato il via all’istituzione culturale Monterotondo (ICM), uno strumento amministrativo ad hoc finalizzato allo sviluppo del settore culturale. Mentre significativo il caso di Potenza e Pavia, nel capitolo dedicato all’innovazione. Se Potenza ha promosso il concorso “PotenzaApp” un bando che vuole coinvolgere cittadini, imprese, associazioni, comunità di sviluppatori, nella definizione di progetti per la città che vadano verso la strada della promozione dello sviluppo tecnologico del territorio. Pavia, con il suo giovane sindaco Alessandro Cattaneo, punta invece alla nascita di un grande polo tecnologico che sia attrattore di innovazione e sviluppo.

Da nord a sud l’Italia dei ragazzini dimostra che c’è voglia di partecipazione tra i giovani. Quei giovani che hanno scelto di impegnarsi per il bene comune recuperando il significato originario del fare politica.

LEGGI ANCHE:



Lascia un commento