"Una nuova partenership pubblico-privata non solo per superare la crisi ma per indurre un cambiamento di mentalità "
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Mellano: “Impresa e amministrazione per i beni comuni”

"Buon lavoro - La fabbrica della città ", Labsus intervista il sindaco di Omegna

foto_sindacoOmegnaOmegna, Comune di poco più di 16mila abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola, ha avviato assieme alla nota azienda Alessi Spa un progetto di cura della città "Buon lavoro - La fabbrica della città ", presentato alla stampa lo scorso 13 giugno. La particolarità dell'iniziativa è che l'azienda ha rinunciato alla cassa integrazione per i suoi lavoratori mettendo a disposizione del Comune un monte ore-uomo per svolgere attività di cura dei beni comuni. Labsus ha intervistato il sindaco della città .

Il sindaco di Omegna Maria Adelaide Mellano, in questa intervista ci racconta il significato del progetto e come impresa, amministrazione e cittadini possano indurre un nuovo cambio di mentalità per la riappropriazione e la cura della città . Si tratta di un modello di collaborazione che potrebbe essere replicato, anzi, se lo augura Mellano, ma è necessario che a livello centrale siano attivati meccanismi legislativi e sgravi fiscali che possano favorire queste partnership perché impresa, amministrazione e cittadini possano “darsi la mano” per affrontare il futuro.

Qual è il significato, sotto il profilo economico e sociale, del progetto “Buon lavoro – La Fabbrica della città “?

immagine_buonLavoroIl progetto ha un grande valenza e significato per l’intera città . Sotto il profilo economico bisogna dire che la ditta Alessi Spa supporta un grosso onere: ha deciso di non gravare sulle casse dello stato rinunciando alla cassa integrazione per mettere a disposizione della collettività un monte ore uomo eccedenti il fabbisogno produttivo nell’interesse generale per la cura dei beni comuni. Il Comune ha da guadagnarci da questo progetto perché ha la possibilità di avviare dei lavori di manutenzione della città per offrire spazi migliori nell’interesse di tutti. Lavori che se non fossero stati fatti in questo modo purtroppo il Comune non ne avrebbe avuto la possibilità .

Questo per quanto riguarda l’aspetto economico, sotto il profilo sociale invece si mette in risalto una vera e propria collaborazione, direi integrazione tra impresa e territorio. Qui c’è una famiglia radicata sul territorio che ha deciso di investire nella propria comunità . Certamente per l’impresa c’è un ritorno d’immagine ma è vero anche che essa si impegna nell’interesse collettivo. Un messaggio che forse solo Adriano Olivetti era riuscito a dare. Qui c’è la riappropriazione della città come casa comune, di tutti, anche dell’impresa. Comunità e impresa si danno la mano per affrontare il futuro.

Nella realizzazione del progetto qual è il ruolo del comune?

L’amministrazione di Omegna individuerà gli spazi e i luoghi dove intervenire e realizzare opere di manutenzione e cura del territorio affiancando i lavoratori volontari della ditta Alessi con personale tecnico. Il comune, in accordo con l’impresa, si impegna ad indicare i progetti concreti che dovranno essere realizzati, come: attività di pulizia e manutenzione ordinaria di aree verdi, marciapiedi e immobili di proprietà comunale.

Crede che questo possa essere un nuovo modello di partnership pubblico-privata applicabile a livello nazionale e non solo come via d’uscita dalla crisi?

Ci auguriamo che possa diventare un modello da replicare in altre realtà locali non solo per superare la crisi ma soprattutto per indurre un cambiamento di mentalità . E’ necessario recuperare l’idea della città come polis riappropriandoci degli spazi pubblici perché si diffonda l’idea che esiste un dovere di tutti alla cura della città . E’ un modello non facilmente replicabile perché c’è da dire che vi è un onere economico molto grosso a carico dell’impresa. In questo caso è stata una scelta della ditta investire energie nel territorio rinunciando alla cassa integrazione. Non so quanti sarebbero disposti a fare altrettanto. Probabilmente sarebbe necessario che a livello centrale fossero incentivate queste collaborazioni tra attori pubblici e privati, ad esempio, con meccanismi legislativi e di defiscalizzazione parziale per le imprese che decidono di investire in tali progetti.

E in che modo l’amministrazione può contribuire a favorire nuove forme di collaborazione con gli attori locali per la cura dei beni comuni?

Prima di tutto l’amministrazione deve porsi come interlocutore intellettualmente onesto, credibile e rispettabile, deve presentare progetti concreti da realizzare e da proporre poi ai soggetti privati. Questi ultimi possono trarre grandi vantaggi da questo tipo di collaborazione, ovvero hanno la possibilità di investire in progetti che sono utili per tutta la società civile. I rapporti con il privato rappresentano difatti la sfida del presente per la pubblica amministrazione cosìcome il coinvolgimento dei cittadini in progetti di cura della città . Non a caso, in seguito all’iniziativa dell’Alessi Spa, sono cresciute le adesioni da parte dei singoli cittadini ad attività di manutenzione e cura degli spazi urbani. Ognuno, secondo le proprie capacità e competenze, ha manifestato la volontà di impegnarsi in prima persona per la città .

In allegato è possibile scaricare il testo dell’accordo tra il Comune di Omegna e la ditta Alessi Spa.

gallo@labsus.net

Twitter: @AngelaGallo1

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