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Ravenna, dal microcredito all ‘ economia solidale

Il progetto di microcredito che da tre anni da i suoi frutti

foto_microcreditoSono passati tre anni da quando la fondazione Giovanni Dalle Fabbriche, il Credito Cooperativo Ravennate e Imolese e alcune associazioni di volontariato sottoscrissero un progetto di microcredito che sulla carta pareva funzionare benissimo. E infatti non ha funzionato solo sulla carta. Il progetto è andato avanti, è cresciuto, e per merito di chi se ne è preso cura ha dato i suoi primi frutti. Il responsabile del progetto Tiziano Conti, che ci ha raccontato dell'evoluzione del progetto, si è detto assolutamente soddisfatto dei risultati raggiunti e della rete virtuosa che si è messa in moto in questi tre anni.

Evoluzioni e successi

Le associazioni tutor, come le Caritas Diocesane di Faenza, Imola e Ravenna e altre cooperative e fondazioni, sono aumentate in numero, e ormai quasi tutti i servizi sociali dei Comuni del ravennate, 18 sono quelli aderenti, ne sono coinvolti. La collaborazione con questi enti si è concretizzata in alcuni casi con la realizzazione di “centri d’ascolto” a cui le famiglie che attraversano difficoltà finanziarie possono rivolgersi per essere accompagnati nella richiesta del credito. Fino ad oggi sono stati erogati 5 prestiti per un totale di 263. euro di finanziamenti, per prestiti che vanno dai 1 ai 5 euro a famiglia, o a microimprese. L’argomento del microcredito è certamente delicato e non si può immaginare di improvvisarsi esperti in questo ambito, è per questo che la fondazione Giovanni Dalle Fabbriche ha indetto dei corsi di formazione per i tutor che dovranno accompagnare le famiglie dalla richiesta fino al supporto nel percorso di restituzione del prestito. Assistenti sociali, psicologi, e altri esperti della fondazione hanno messo a disposizione il loro know-how per formare i tutor e per far si che il loro ruolo sia efficace e nulla sia lasciato all’improvvisazione. Dall’analisi della domanda, alla valutazione psico-sociale passando per l’educazione al consumo consapevole: questi gli ambiti su cui esperti e tutor si son confrontati nei mesi scorsi dando valore aggiunto e qualità al progetto iniziale.

Condividere per crescere

Tiziano Conti inoltre ci ha raccontato di un’altra interessante iniziativa; si tratta della pubblicazione di tre e-book sul tema dell’economia solidale (con un’interessantissima raccolta di esperienze attive sul territorio nazionale), sul tema del capitale sociale e sul tema della mutualità .

Quando i circoli virtuosi si mettono in moto è difficile arrestarli, com’è difficile restare immuni dal contagio. Ecco perché la fondazione Giovanni Dalle Fabbriche ha iniziato una collaborazione a tre con un’altra realtà emiliana che si occupa di microcredito e finanziamenti alle imprese, Fare Lavoro, e con la Bcc Emilbanca. “Spesso grandi imprese nascono da piccole opportunità ” diceva Demostene più di 23 anni fa, e loro sembrano averlo capito in pieno. Giovani under 35 con idee brillanti sono i destinatari del credito con tassi agevolati per finanziare necessità professionali e imprenditoriali.

Fiducia, solidarietà e sussidiarietà

Scrive Tiziano Conti: “Il microcredito, quindi, attraverso i suoi principi basati sull’etica, sulla fiducia e sulla solidarietà , può diventare uno strumento indispensabile per combattere l’esclusione sociale e favorire, di conseguenza, sulla scia del principio di sussidiarietà , la formazione di reti di cittadini attivi.” Un nuovo modo di fare impresa, un modo sostenibile e solidale che nella affannosa corsa al profitto non lasci per strada i “pezzi” svantaggiati della società , che in fondo potrebbero anche essere i migliori.

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