"Il cittadino deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà a lui più prossime"
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Apre le porte a Brindisi la “Casa della Sussidiarietà e dei Beni Comuni”

La prima casa dei beni comuni sul territorio pugliese

casa_beni_comuni_brindisiCon la consegna delle chiavi dell'immobile sito in via Ticino, nel quartiere Perrino del comune di Brinidisi, il 6 luglio è nata ufficialmente la "Casa della sussidiarietà e dei beni comuni". Prima iniziativa pugliese, avviata dal Csv Poiesis, nell'intento di applicare il dettato della Costituzione previsto all'art.118, ossia il "principio di sussidiarietà " in una logica di salvaguardia e valorizzazione dei beni comuni.

L’edificio sito in via Ticino, ultimato nel 211, ospitava il centro antiviolenza ma era rimasto inutilizzato per più di un anno per via di continui atti vandalici. Cosìil 6 luglio scorso il sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, ne ha consegnato le chiavi al Csv Poiesis che gestirà la struttura fino al 31 dicembre, permettendo ad associazioni e volontari di rilanciare l’associazionismo a servizio del bene comune.

Spiega infatti il consigliere delegato del Csv Poiesis, Maurizio Guadalupi: “la Casa della sussidiarietà e dei beni comuni è una struttura concepita con l’obiettivo di favorire sinergie di sistema su luoghi significativi del territorio, recuperandoli e valorizzandoli grazie al coinvolgimento di una pluralità di attori, al fine di generare percorsi di sostenibilità e di attivazione di buone pratiche. Il cittadino, sia come singolo che attraverso associazioni, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più prossime”.

Il bisogno di una “casa”

Il Csv Poiesis già aveva svolto un’attività di ricognizione allo scopo di comprendere i bisogni delle associazioni del territorio provinciale e di valorizzarne le proposte. Culminata nel mese di giugno, la “Campagna d’Ascolto Csv” aveva fatto emergere l’esigenza comune di ottenere la disponibilità di locali dove svolgere la propria attività . Di qui l’invito alle associazioni e ai volontari di segnalare al Csv Poiesis eventuali strutture e locali pubblici non utilizzati che potrebbero essere concessi in uso e che il Csv segnalerà alle rispettive amministrazioni provinciali.

Nella nuova “casa” i volontari cercheranno di implementare il capitale sociale della collettività in materia di cittadinanza attiva e programmazione partecipata, di intercettare risorse pubbliche e private da utilizzare per incentivare le attività della casa della sussidiarietà e di concertare fra le associazioni una serie di iniziative di animazione territoriale, moltiplicandone la portata e diffondendo l’educazione, con il coinvolgimento dei cittadini. Tutto ciò a partire dal quartiere Perrino per poi diffondere le buone pratiche in tutto il territorio del comune di Brindisi.

Il presidente del Csv Poiesis, Rino Spedicato, si mostra soddisfatto spiegando che “si tratta di una sfida culturale ed educativa. Non vogliamo lavorare da soli, ma coinvolgere anche i volontari, associazioni e chiunque abbia a cuore la cittadinanza attiva”.

Un luogo, dunque, dove tutti coloro che vogliono adoperarsi per la tutela dei beni comuni possono trovare ascolto.

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