"In un momento di crisi occorre non rassegnarsi e sperimentare nuove opportunità "
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Emilia-Romagna: il sito dell’Osservatorio della partecipazione e IoPartecipo+ si rinnovano

Nuove forme digitali per incentivare la partecipazione dei cittadini

logo_io_partecipoPer potenziare e accrescere i processi partecipativi sul proprio territorio la regione Emilia - Romagna rinnova il sito dell'Osservatorio della partecipazione e crea una nuova versione del sito di servizi per la partecipazione, IoPartecipo+. Due strumenti finalizzati al coinvolgimento dei cittadini e alla partecipazione degli stessi alle politiche regionali e locali.

Secondo la vicepresidente della Regione, Simonetta Saliera, queste due iniziative “sono ulteriori segnali dell’impegno della Regione nella direzione di individuare nuove ed efficaci forme di dialogo e confronto con i cittadini. In un momento di crisi, di distanza tra politica e società , occorre non rassegnarsi e sperimentare nuove opportunità . E’ una ricerca da fare incessantemente nelle piazze virtuali del web e nelle piazze fisiche delle nostre comunità “.

“Osservare” la partecipazione

L’Osservatorio della partecipazione ha avuto fin dalla sua realizzazione del 28 l’obiettivo di costituire uno spazio comune di interazione tra i diversi attori coinvolti nei processi partecipativi, rendendo le informazioni accessibili a tutti, permettendo di valorizzare i saperi e favorire l’interscambio di buone pratiche.

Con la messa in rete nel 211 di una mappa georeferenziata di casi di partecipazione avviati nella Regione, si è trasformato in uno strumento dinamico, consentendo di conoscere in modo dettagliato ogni processo. Di fronte all’evoluzione della politica regionale sulla partecipazione, la nuova versione si propone oggi, dal lato della pubblica amministrazione, di valorizzare i casi di co-decisione e di essere uno strumento che consenta alla Regione di verificare i processi partecipati attivati prima e dopo la legge regionale 3 del 9 febbraio 21 , per poter rispondere alle norme che prevedono forme di valutazione e monitoraggio dell’attuazione della politica regionale, anche dal punto di vista dell’impatto territoriale di tali processi.

Ma soprattutto consente agli utenti esterni di ricercare facilmente le informazioni desiderate attraverso elenchi fruibili, di lasciare commenti, di formulare integrazioni nella descrizione dei processi e segnalare nuove esperienze di partecipazione. Non solo, dunque, uno strumento a supporto della Regione e di conoscenza per gli enti locali che vogliano attivare processi partecipativi, ma un vero e proprio sistema di interazione con i cittadini.

IoPartecipo+

Il nuovo IoPartecipo+ nasce dal progetto PO.PART del Servizio Comunicazione, educazione alla sostenibilità e strumenti di partecipazione della regione Emilia-Romagna che, inserito nel Piano Telematico operativo 213 e sviluppando il tema della cittadinanza e della partecipazione digitale, è volto a creare un canale di dialogo e ascolto con i cittadini.

Il nuovo sito di servizi per la partecipazione è infatti uno spazio web finalizzato a facilitare e a promuovere la partecipazione dei cittadini dell’Emilia-Romagna alle politiche regionali, offrendo contemporaneamente un’informazione completa delle stesse, secondo il principio di trasparenza.

Lo sviluppo di questo spazio ha visto l’utilizzo di tecniche di co-design proprio per mettere al centro del progetto l’utente finale, ossia il cittadino. Tra febbraio e marzo 213, per ascoltare il punto di vista delle diverse categorie di utenti, sono stati realizzati quattro focus group, ai quali sono stati invitati comunicatori della PA regionale, assessori e dirigenti dei Comuni, cittadini e referenti di associazioni e cooperative sociali, e i referenti interni dei servizi della Regione.

Il tentativo di coinvolgere direttamente i cittadini nelle politiche regionali già dà i suoi primi risultati. Nelle piazze del sito sono aperti infatti dei percorsi partecipati. Quello relativo al tema “ricerca e innovazione – Smart Specialisation Strategy”, che dà la possibilità di contribuire attivamente alla definizione del futuro Programma operativo Fesr, e quello attinente al progetto LIFE RII circa le gestione delle acque in territori a rischio alluvione.

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