Un laboratorio fortemente voluto dai cittadini e per i cittadini, un luogo di attività  culturali e sociali
Storie e notizie

La Casa del Quartiere di San Salvario a Torino

Un laboratorio per la progettazione condivisa di attività  culturali e sociali

Nel 2011 a Torino l ' Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario ha realizzato un laboratorio di progettazione di attività  sociali in cui possono incontrarsi cittadini, associazioni e vari soggetti singoli e collettivi. I principi di fondo dell ' Agenzia sono quelli dell'eco-sostenibilità  e dell'integrazione.

Le origini della Casa del Quartiere di San Salvario

L’Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario, operante nella città  di Torino, è una struttura di secondo livello, molto composita, costituita da un comitato di ventuno associazioni già  operanti sul territorio. Nato nei primi anni del 2000, in un momento di forte crisi del quartiere, questo ente sin dagli inizi si è posto l’obiettivo di portare avanti progetti di sviluppo territoriale (su diversi fronti: urbanistico, ambientale, sociale, culturale). I pilastri dell’attività  dell’Agenzia sono quelli dell’eco-sostenibilità  e dell’integrazione.

Per quanto riguarda il primo punto l’ente si è preposto l’obiettivo di implementare l’utilizzo del fotovoltaico e anche se ancora non si è raggiunta l’autosufficienza energetica, questa resta uno dei punti salienti della programmazione delle attività . Inoltre l’Agenzia offre sostegno ad altri soggetti, singoli e collettivi, che hanno le stesse finalità , in particolare ospitando associazioni attive nel riutilizzo di materiali (come ManaManà ), o nella promozione della mobilità  alternativa (nella Casa del Quartiere è presente una ciclofficina) o nell’utilizzo di prodotti a km come la caffetteria del laboratorio.

Altro obiettivo primario è stato quello di identificare un luogo di aggregazione tra i diversi soggetti, singoli e collettivi, per portare avanti sforzi di progettazione condivisa di attività  sociali. Nasce in primis per questa finalità  la Casa del Quartiere di San Salvario, luogo in cui queste attività  hanno trovato possibilità  di implementazione. La struttura è situata nello stabile degli ex-bagni pubblici di Via Oddino Morgari 14 uno spazio riqualificato negli ultimi anni dall’Agenzia che è stato costituito anche con la partecipazione finanziaria di Fondazione Vodafone (sotto forma di finanziamento diretto) e della Città  di Torino tramite compartecipazione alla ristrutturazione della struttura.

Dal 2011 fino al 2041 l’Agenzia gestirà  lo stabile avuto in concessione trentennale dalla Città  di Torino.

Struttura e attività  della Casa del Quartiere

La struttura della Casa del Quartiere di Torino è molto eterogenea, sono circa cinquanta le associazioni ospitate e operanti in molteplici settori. Sono presenti infatti una ciclofficina, una banca del tempo, un orto, una sala riunioni, sportelli informativi e spazi di ascolto; si possono inoltre frequentare laboratori artistici, corsi di danza, di discipline orientali, di musica e canto, di lingua e informatica; si possono organizzare feste di compleanno, conferenze, spettacoli; si possono proporre attività  da progettare e realizzare anche con gli altri.

L’obiettivo fondamentale di questi spazi di incontro rispecchia il secondo pilastro dell’attività  dell’Agenzia: quello dell’integrazione. I vari laboratori e officine infatti permettono momenti di incontro, socialità  e aggregazione che rispecchiano la composizione dell’Agenzia stessa, ente costituito da un folto gruppo di associazioni che cooperano tra loro. Il complesso inoltre nasce nel cuore multietnico e multiculturale del quartiere torinese di San Salvario e l’ottica per cui è stato pensato è anche quella dell’integrazione degli stranieri (ci sono ad esempio molti punti informativi e uno sportello per l’intermediazione occupazionale per gli stranieri). Come ricorda l’Assessore alle Politiche per l’Integrazione, Ilda Curti, il quartiere di San Salvario ha saputo sfruttare il momento di crisi del territorio sforzando di ripensarsi ripartendo dagli ” intrecci tra persone ” .

LEGGI ANCHE:



Lascia un commento